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01 luglio 2011
 

 


SALDI

 

Pietro Giordano, Adiconsum: "La data unica è un primo passo, ma non è la soluzione.
Il sistema dei saldi è un colabrodo e va liberalizzato con regole
da concordare tra consumatori e commercianti”


Che il sistema dei saldi sia un colabrodo - afferma Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - è un dato incontestabile. I c.d. saldi di "fine stagione” sono una "bufala” per coloro che non sono affezionati clienti e che non ricevono il messaggino o la mail sulla vendita anticipata sui veri capi di stagione”

Adiconsum - prosegue Giordano - ritiene che di questo dato di fatto le Associazioni delle aziende commerciali - dovrebbero prendere atto: la normativa dei saldi viene costantemente aggirata e pertanto va liberalizzata e regolamentata in una logica di confronto con le Associazioni dei Consumatori”.

Oggigiorno il mercato dell'abbigliamento è caratterizzato dalle seguenti realtà :
1) commercio on-line, con sconti anche del 70-80%;
2) outlet, con offerta di prodotti anche griffati e di qualità a costi fortemente contenuti tutto l'anno;
3) promozioni, liquidazioni, e sconti vari da parte dei commercianti in difficoltà per la minore disponibilità economica delle famiglie.

Adiconsum - continua Giordano - chiede a Confcommercio e Confesercenti l'apertura di un Tavolo concertativo che affronti il tema di una reale liberalizzazione fondata sulla qualità dei prodotti e dei servizi, sull'assistenza alla clientela, su un codice etico capace di tutelare i consumatori e le aziende sane del settore.

Adiconsum ricorda ai consumatori il Vademecum sui saldi:
1. Sull'oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d'origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2. È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquis tare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3. Fate attenzione all'eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4. Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5. È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
6. Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7. Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8. Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9. È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10. Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

 


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