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04 aprile 2017
 

 


BANCHE VENETE

 

Veneto Banca e BPVi: l'ok della BCE alla ricapitalizzazione precauzionale una buona notizia per i risparmiatori



BANCHE VENETE

 

Walter Meazza, Presidente di Adiconsum nazionale:

L’autorizzazione della BCE
alla ricapitalizzazione precauzionale di Veneto Banca e BPVi
rappresenta una buona notizia,
perché dovrebbe garantire la solvibilità per i risparmiatori
e la stabilità finanziaria dei due istituti

 

 

4 aprile 2017 - Dal Tavolo Istituzionale la BCE dà l’attestazione di solvibilità alle due banche: requisito fondamentale per avviare il supporto pubblico attraverso la ricapitalizzazione precauzionale.

 

Finalmente la BCE ha dato il primo via libera al salvataggio di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza - afferma Walter Meazza, Presidente di  Adiconsum nazionale – per arrivare in tempi brevi alla ricapitalizzazione precauzionale.

 

La possibilità di autorizzare la ricapitalizzazione di Stato, precauzionale per le 2 banche venete è una buona notizia- prosegue Meazza - Nonostante l’offerta pubblica di transazione proposta da Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza ai propri azionisti sia stata da noi considerata insufficiente, l’operazione permetterà comunque il salvataggio delle 2 banche e consentirà non solo di tutelare, ancorché parzialmente, i risparmiatori “traditi”, ma anche di salvare un tessuto economico industriale importante del paese.

 

Ricordiamo che il 28 marzo scorso, dopo essere stata già prorogata, è scaduta l’offerta di mini rimborsi ai piccoli azionisti delle banche, che si è chiusa sotto il 70%, contro l’obiettivo dell’80% fissato per entrambe le banche. Ciononostante, i due gruppi veneti avevano deciso di procedere con la transazione nella speranza di poter convolare presto a nozze.

 

Veneto Banca - continua Carlo Piarulli, Referente Nazionale Adiconsum del Settore Credito - aveva proposto un’offerta transattiva in cui avrebbe risarcito il 15% di ogni azione; Banca Popolare di Vicenza offriva 9 euro ad azione. In cambio, le banche chiedevano la rinuncia ad avviare azioni legali. Adiconsum non ha mai fatto mistero di ritenere tali offerte insoddisfacenti per quei tanti risparmiatori che avevano investito più o meno consapevolmente in azioni i propri risparmi.

Inoltre, da parte della Commissione, i portavoce hanno espresso fiducia sul buon esito dei colloqui per mettere in sicurezza i due istituti, che garantirebbero la solvibilità nell’interesse dei risparmiatori e della stabilità finanziaria.



 


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