login  Login  
Password dimenticata?
Facebook   Twitter   YouTube   Feed RSS
 
 

aree tematiche

 

Noi per te

 

App My Adiconsum

 

Servizio civile nazionale

 

Ti vuoi informare

 

Centro di prevenzione usura

 

Centro Europeo Consumatori Italia

 

 

comunicati rss stampa


ricerca

 

24 maggio 2017
 

 


DDL CONCORRENZA-ASSICURAZIONI

 

Adiconsum condivide perplessità dell'IVASS su estensione del divieto di tacito rinnovo per tutte le polizze del ramo danni



DDL CONCORRENZA
Assicurazioni e tacito rinnovo

Walter Meazza, Presidente di Adiconsum nazionale:
Condividiamo perplessità espresse da IVASS sul divieto di tacito rinnovo per tutte le polizze di assicurazione danni, comprese quelle su malattia/infortunio, contenuto nel DDL Concorrenza, che potrebbe far venire meno l’adeguata tutela del consumatore.


Più che vietare,
serve rendere i consumatori consapevoli e informati
sulle polizze che sottoscrivono



24 maggio 2017 - Adiconsum condivide le perplessità recentemente espresse dall’IVASS in relazione all’estensione, prevista dal DDL Concorrenza, del divieto di tacito rinnovo per tutte le polizze di assicurazione danni.

Adiconsum ha sempre apprezzato l’obiettivo iniziale del disegno di legge di estendere il principio della durata annuale del contratto RC Auto e del divieto di tacito rinnovo anche alle coperture per i rischi accessori acquistati in abbinamento dall’assicurato, come ad esempio il furto o gli infortuni del conducente – dichiara Walter Meazza, presidente di Adiconsum nazionale - Si trattava, infatti, di correggere una situazione ripetutamente denunciata che penalizzava ingiustamente i consumatori. 

 

Tuttavia – prosegue Meazza - come sottolineato dalla stessa Autorità di Vigilanza, un’estensione indiscriminata del divieto di tacito rinnovo a coperture che non hanno nulla a che fare con la Rc auto rischia di comportare più danni che benefici ai consumatori. Ci riferiamo alle garanzie in ambiti delicati come la malattia e l’infortunio, che potrebbero venire meno nel caso in cui il consumatore alla scadenza annuale, non avesse avuto modo di trovare un'altra adeguata copertura assicurativa o peggio ancora, nel caso di sopravvenute patologie, sarebbe maggiormente esposto, rispetto alla polizza in essere a dover pagare di più.

 

Riteniamo che il sistema assicurativo debba garantire un livello di tutela del consumatore sempre più alto – continua Meazzama piuttosto che vietare è necessario aumentare consapevolezza e informazione degli italiani, valorizzando il ruolo che le Associazioni consumatori stanno svolgendo in tal senso da anni.



 


Share |

 


 
 

Archivio >>