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02 novembre 2017
 

 


SWITCH OFF DIGITALE TERRESTRE

 

Ormai è certo, siamo alle porte di un nuovo switch off per la TV che avverrà fra il 2020 e il 2022


Dal 2020 al 2022 ci sarà un nuovo switch off della TV:

si passa al DVB-T2 codec HEVC.

Nuovi e vecchi problemi da affrontare per tutelare il consumatore si risolvono con 

ntegrazione fra banda larga, satellite e antenna terrestre.

 

De Masi - Presidente Adiconsum- chiede che immediatamente venga ricostituito  

Comitato Nazionale Italia Digitale (CNID)

 

Ormai è certo, siamo alle porte di un nuovo switch off per la TV che avverrà fra il 2020 e il 2022. Come specificato nella legge di stabilità che si sta per approvare, per attivare il 5G, la tecnologia di telefonia mobile che permette di navigare su internet ad una super velocità, è necessario utilizzare la banda a 700MHz, ora usata per le trasmissioni televisive

Per far continuare le emittenti a trasmettere in digitale terrestre occorre comprimere la potenza trasmissiva utilizzando il DVB-T2 codec HEVC al posto dell'attuale DVB-T.


Sarà uno switch off drastico  perchè le due modalità trasmissive non possono convivere e sarà  necessario spegnerne una per accendere l’altra.  I consumatori, quando le emittenti useranno  solo il DVB-T2, con l’antenna terrestre non vedreanno più nulla se non avranno un televisore o un decoder DVB-T2 con codec HEVC.

Dopo 6 anni dal precedente switch off, si chiedono quindi nuovi sacrifici ai consumatori e Adiconsum ritiene sia indispensabile ridurli al minimo.


L’evoluzione tecnologica è indispensabile, lo chiede anche l’Europa, ma l'assistenza agli utenti deve essere massima, l’informazione precisa e gli incentivi devono essere erogati con giustizia ed equità.

Mancano ancora 3 anni alla data prevista per l’inizio dello switch off, ma le cose da fare sono molte ed è necessario aprire la discussione fra tutti gli stakeholder per non farsi cogliere impreparati.


Il modo di fruire i programmi televisivi è, per fortuna,  cambiato, dichiara Mauro Vergari - Responsabile settore comunicazione e nuove tecnologie di Adiconsum -  e tali cambiamenti devono venire in aiuto al prossimo switch off, limitando l'acquisto di nuovi prodotti. I contenuti televisivi, infatti, oggi possono essere visti attraverso internet, il satellite ed anche mediante l’antenna terrestre. Tante tecnologie che si integrano fra loro, concorrendo  a garantire la visione ai consumatori, riducendo fortemente le stime che attualmente girano circa la necessità di acquistare nuovi televisori o decoder. 


Occorre avere uno sguardo d’insieme tenendo presente quanto si sta facendo, nel nostro paese,  per sviluppare la fibra e quindi la banda ultra larga, dell’evoluzione delle piattaforme televisive satellitari come Tivu e delle nuove modalità  di impiantistica per la ricezione di contenuti multimediali nelle case.

Adiconsum ritiene sia necessario, afferma Carlo De Masi - Presidente Adiconsumcreare, immediatamente, una cabina di regia dove tutti gli attori coinvolti si parlino, compresi ovviamente i consumatori, e trovino soluzioni.


Nell’immediato, continua Vergariè urgente fornire ai consumatori informazioni corrette circa le tipologie di televisori da acquistare, garantendo la compatibilità con il prossimo switch off. 

Con molta probabilità occorre immediatamente realizzare dei nuovi bollini da apporre sui televisori per garantire la scelta del consumatore, preparare idonee campagne informative e struttura dei percorsi condivisi.


De Masi, a nome di Adiconsum, chiede al Ministro Calenda e al Sottosegretario Giacomelli,  come avvenne nel precedente switch off, che il MISE riorganizzi il CNID, ovvero  il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dalle piattaforme satellitari, dai fornitori di accesso a internet, dei produttori, distributori e consumatori), permettendo agli stakeholder di collaborare alle necessarie strategie per realizzare un corretto switch off.


Adiconsum, nel corso del precedente switch off, ha offerto la propria collaborazione fattiva per garantire il più possibile i diritti dei consumatori e vuole continuare a farlo con la consapevolezza che il lavoro da fare è molto ed è necessario cominciare subito.


 


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