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22 luglio 2011
 

 


DATI ISTAT COMMERCIO AL DETTAGLIO DI MAGGIO

 

Dati Istat commercio al dettaglio di maggio:
-0.1% rispetto ad aprile e -0.6% in un anno
Dati che le famiglie conoscono sulla pelle

Pietro Giordano, Adiconsum: "Urgono vere liberalizzazioni. La rinascita del Paese non può passare attraverso il taglio ai redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati e la salvaguardia delle caste dei politici e degli ordini professionali.
È il momento che la classe dirigente dia segno
di una reale volontà di cambiamento”


Il calo delle vendite al dettaglio rilevato dall'Istat - dichiara Pietro Giordano Segretario Generale di Adiconsum - è l'ennesimo segno di una economia stagnante che non riesce a decollare, grazie ai lacci e lacciuoli che un Governo che si diceva liberale dovrebbe recidere.

Secondo Adiconsum è indispensabile una grande stagione di liberalizzazioni, dagli ordini professionali all'energia, passando anche dal taglio dei costi della Politica e da una seria lotta all'evasione fiscale.

Ma questo - continua Giordano - è il Parlamento delle decine di avvocati e notai che attraverso il ricatto politico, blocca i deboli segni di liberalizzazione, come è avvenuto solo qualche giorno fa in occasione del varo della manovra.

Accanto alle caste dei politici, non si possono chiudere gli occhi davanti a caste di professionisti come avvocati, notai, medici, ecc., che coperti dai propri ordini professionali, spadroneggiano ai danni dei consumatori con parcelle esose e che spesso non denunciano al fisco!

La rinascita del Paese - conclude Giordano - non può risolversi passando per la strada dei tagli ai redditi dei soliti noti: lavoratori dipendenti e pensionati. È il tempo di una grande stagione di liberalizzazioni, reali e non nominali, ma è anche il tempo che la classe dirigente italiana, che non è fatta solo da politici, dia l'esempio personale e collettivo di una reale volo ntà di cambiamento.

 


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