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29 maggio 2012
 

 


VII INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE FAMILY 2012

 

Minori e nuovi media: si conclude a Milano al VII Incontro Mondiale delle Famiglie il “Safer Internet Tour”, la campagna di sensibilizzazione per un utilizzo sicuro e responsabile dei nuovi media promossa nelle scuole da Adiconsum e Save the Children

Coinvolti più di 8000 studenti, 2000 insegnanti e centinaia di genitori

Sempre attivo il Centro Aiuto Online e il numero verde 800.82.12.82

Si concluderà a Milano all’interno del VII Incontro Mondiale delle Famiglie (30 maggio – 3 giugno) il “Safer Internet Tour 2012”, la campagna del Centro Giovani Online, co-finanziata dalla Commissione Europea e coordinata da Save the Children e Adiconsum, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare bambini, genitori e insegnanti ad un uso responsabile, consapevole e positivo dei Nuovi Media.

Il Tour sarà presente al Fieramilanocity da martedì 29 maggio, con uno stand multimediale dedicato a genitori e figli nell’Area B02.

Il Safer Internet Tour 2012 si è svolto nelle 20 regioni italiane in 39 tappe: ha coinvolto circa 2500 alunni nelle classi e altri 6000 presso lo stand multimediale allestito nelle scuole; gli operatori Adiconsum e Save the Children hanno incontrato, inoltre, circa 2000 insegnanti e 550 genitori, sia presso lo stand multimediale che in convegni a loro diretti. Il “Safer Internet Tour” ha anche partecipato a tre fiere nazionali, tra cui “Fa’ la cosa giusta - fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili” di Milano.

“Il confronto diretto con gli alunni ci fa capire quanto sia alto il rischio che cadano in situazioni spiacevoli nella rete”, ha affermato Mauro Cristoforetti di Save the Children. “Ormai anche i bambini di 8-9 anni navigano in internet: conoscono almeno 10 supporti per connettersi alla rete, dal pc all’iphone, passando per le consolle di gioco. Conoscono il termine “pedofilia” e sanno che il “pedofilo” è una persona che può far loro del male. Ma quando gli si chiede dove si può nascondere, danno risposte vaghe, ad esempio “dietro la tenda”. Diventa quindi fondamentale far capire loro come un semplice gesto, ad esempio chattare con uno sconosciuto, possa nascondere un pericolo”.

Meno conosciuto dai più piccoli è infatti il termine “adescamento”. “Un’insegnante ci ha raccontato – continua Cristoforetti – che una volta in un tema un’alunna di 11 anni aveva scritto che avrebbe incontrato un ragazzo di 35 conosciuto in chat. I professori hanno coinvolto subito il consiglio dei docenti per capire come gestire nel modo migliore la situazione, cercando di non mettere in imbarazzo la bambina ma con l’obiettivo di tutelarla da spiacevoli situazioni”.

“Portare in tour il progetto della Commissione europea per un uso responsabile e sicuro di internet è stata una esperienza incredibile – ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - che ci ha permesso di toccare con mano il diverso approccio e la conoscenza dello strumento internet tra i ragazzi, gli insegnanti, i genitori. Significativi sono stati soprattutto gli incontri con gli insegnanti e i genitori trovati molto più sensibili, rispetto al passato, sul tema dell'uso di internet. Del resto, come Adiconsum siamo, e saremo sempre convinti, che l'acquisizione di una sempre maggiore consapevolezza di quelli che sono gli strumenti di tutela sia la chiave di volta per lo sviluppo di un consumo responsabile e consapevole a tutto campo. Il nostro ringraziamento va alla Commissione europea che da anni sta promuovendo campagne di informazione e di sensibilizzazione sulla sicurezza di internet”.

I genitori degli alunni si sono detti molto soddisfatti dell’iniziativa. Secondo una ricerca di EU Kids Online l’82% dei genitori italiani ritiene “altamente improbabile” che i propri figli possano imbattersi in situazioni spiacevoli online e ben il 13% di padri e madri ammette di non dialogare affatto con i propri figli su ciò che fanno in rete. “Incontri del genere dovrebbero coinvolgere tutte le scuole d’Italia, dovrebbero avere visibilità in tutti media nazionali, – ha detto uno dei tanti genitori incontrato allo stand multimediale – perché troppo spesso noi adulti pensiamo che la navigazione in internet dei nostri figli sia solo una questione tecnologica, che molto spesso ci taglia fuori a causa della nostra ignoranza in materia. Invece è una questione sociale: il comportamento dei nostri ragazzi online riflette ciò che fanno normalmente nella realtà, cercano cioè affettività, condivisione, attenzione. Noi genitori non dobbiamo essere dei tecnici informatici per poterli seguire, ma dobbiamo restare genitori anche nella realtà virtuale, con regole da stabilire insieme, controlli e i classici “no” che aiutano a crescere”.

A tutti coloro che sono intervenuti sono state distribuite gratuitamente delle guide: per i ragazzi le guide “Difendi la tua privacy” e “Furto d’identità & frodi informatiche: Cosa sono e come difendersi”; per gli insegnanti la guida “Educazione e Nuovi Media: verso una cittadinanza digitale”, comprensiva di schede di attività didattiche pensate per tre fasce d'età (8-10, 11-13, 14-15 anni); per i genitori la guida “Educazione e Nuovi Media”.

Le guide sono disponibili sul sito istituzionale www.sicurinrete.it

È sempre attivo il Centro Aiuto Online sul sito www.sicurinrete.it e il numero verde 800.82.12.82, al quale i minori possono rivolgersi per segnalare atti di cyber bullismo, violazione della privacy, o chiedere consiglio su situazioni difficili o spiacevoli vissute in rete. Anche gli adulti possono rivolgersi al Centro Aiuto per ricevere informazioni, approfondire tematiche relative alla relazione giovani e nuovi media, e per segnalare casi di abuso della rete sempre in relazione ai minori.

 


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