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19 novembre 2017 ULTIMO GIORNO PER CHIEDERE RIMBORSO DELLE POLIZZE...

argomento: assicurazioni


 

Hai scoperto di essere beneficiario di una polizza vita? Verifica se puoi richiedere il rimborso parziale (massimo il 60% di quanto trasferito dall’intermediario assicurativo al Fondo rapporti dormienti) come previsto dal Sesto Avviso di presentazione delle domande emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico, ma affrettati, perché lunedì 20 novembre è l’ultimo giorno per avanzare la richiesta!

 

Puoi chiedere il rimborso se:

·      gli eventi, come ad es. la morte dell’assicurato, cioè della persona titolare della polizza, oppure la scadenza della polizza risalgono a dopo il 1° gennaio 2006

·      la polizza è andata in prescrizione prima del 1° luglio 2011

·      il capitale, a seguito della prescrizione, è stato trasferito dalla compagnia assicuratrice al Fondo rapporti dormienti

·      non si è mai ricevuto alcun rimborso, anche parziale, nel corso dei precedenti avvisi di presentazione.


Come fare la domanda di rimborso

·      Consulta sul sito www.consap.it:

Ø  l’Avviso di rimborsabilità

Ø  il Modulo di domanda

Ø  il Modulo per ulteriori richiedenti

Ø  l’Attestazione di devoluzione


A chi presentare la domanda di rimborso

Contatta la CONSAP SpA, la Concessionaria dei servizi assicurativi pubblici:

Ø  dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 al n° 06 85796444, fax 06 85796446
o inviate una mail a: polizzedormienti@consap.it

Ø  e-mail per inviare la domanda di rimborso: consap@pec.consap.it



 

 


 
 
 

17 novembre 2017 MAXI CONGUAGLI BOLLETTE DI LUCE, GAS, ACQUA:...

argomento: bollette


 

Si è compiuto nei giorni scorsi un primo passo verso la risoluzione dell’annosa questione dei maxi conguagli delle bollette di luce, gas ed acqua, che da tempo affliggono i consumatori.

 

La X Commissione della Camera, infatti, ha votato il testo della proposta di legge Baldelli che riconosce, a tutela dei consumatori, la bolletta a conguaglio  di periodi superiori a 2 anni pratica commerciale scorretta e l’inserimento nel contratto dell’intimazione di pagamento immediato con minaccia di distacco dell’utenza, pratica commerciale aggressiva. Essa prevede, inoltre, la possibilità per i consumatori di sospendere i pagamenti in caso di accertati comportamenti illegittimi, come pure il diritto al rimborso, qualora l’utente abbia provveduto a comunicare l’autolettura o abbia un contatore che permette la telelettura.

 

Ci attiveremo perché la proposta concluda in tempi brevi il suo iter in Parlamento e possa così tutelare efficacemente i consumatori vittime di tali pratiche.

 

Invitiamo i consumatori a continuare a segnalare alle nostre sedi territoriali, i casi di maxi conguagli delle bollette di luce, gas ed acqua, di cui sono vittime.



 

 


 
 
 

16 novembre 2017 VERSO L’ADDIO ALLE BOLLETTE A 28 GIORNI

argomento: telefonia


 


È stata annunciata, in una conferenza stampa, alla presenza Adiconsum e delle altre Associazioni consumatori, l’approvazione dell’emendamento, a firma dell’on. Alessia Morani e Stefano Esposito, inserito nel Decreto fiscale, sull’abolizione della tariffazione a 28 giorni, emesse dagli operatori di telefonia fissa e mobile e della pay-tv.

 

Ora gli operatori hanno 120 giorni di tempo per adeguare la fatturazione. La norma riguarda anche le ricaricabili (la stragrande maggioranza dei contratti) e le utenze business, ma sono escluse le promozioni non rinnovabili o quelle inferiori ad un mese.

 

L’emendamento stabilisce anche un indennizzo forfettario di 50 euro per i consumatori (maggiorato di 1 euro per ogni di fatturazione illegittima) in caso di variazione degli standard minimi, che devono essere stabiliti dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

 

L'auspicio è che le aziende si adeguino in tempi brevissimi.

 

Adiconsum fa sapere che vigilerà sui siti degli operatori e sulle offerte da loro proposte, affinché la norma di legge sia rispettata.

 

Invitiamo, pertanto, i consumatori a segnalare le criticità sia sulla nostra pagina facebook Adiconsum nazionale che sulla pagina dedicata “Come ci succhiano i soldi dal telefonino” sul nostro profilo twitter sul nostro account Instagram e al numero verde 800 894191.

 

Come Adiconsum continueremo a chiedere la modifica dell'art. 70 del Codice delle Comunicazioni elettroniche che permette la modifica unilaterale delle condizioni contrattuale, che ha consentito agli operatori di cambiare la fatturazione da mensile a 28 giorni.




 

 


 
 
 

15 novembre 2017 TASSA RIFIUTI: ADICONSUM CATANZARO SCRIVE AL...

argomento: spese famiglia


 

Catanzaro è uno dei tanti Comuni investiti dalla vicenda TARI gonfiata. Adiconsum Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia ritiene che la situazione confusa e caotica debba essere affrontata con immediatezza, evitando lungaggini dannose sia per la cittadinanza che per la stessa amministrazione.


Per questo Adiconsum CZ-KR-VV ha inviato una nota al sindaco di Catanzaro in cui richiede esplicitamente l’apertura di un tavolo di conciliazione paritetica per analizzare, attraverso un confronto costruttivo, i singoli casi dei consumatori, facendo in modo di rimborsare in tempi ristretti i contribuenti danneggiati dall’errato calcolo.

 

Per contattare Adiconsum Catanzaro – Crotone –Vibo Valentia, clicca qui



 

 


 
 
 

14 novembre 2017 CONTI CORRENTI: PIÙ COSTI PER CONTI ONLINE E...

argomento: conti correnti


 

Dal 1 ottobre 2017 molti istituti di credito online hanno introdotto nuovi tassi per la gestione, per le operazioni, ma anche per i prelievi tramite bancomat della propria banca. In merito all’aumento delle commissioni bancomat, l’ultimo istituto in ordine cronologico ad adottarlo, è stato Fineco Bank. I suoi correntisti pagheranno 0,80 cent per le operazioni di prelievo al di sotto dei 100 euro.

 

A titolo illustrativo riportiamo i nuovi tassi di alcune banche virtuali:

 

·      Il conto Hello! Money di Hello Bank prevede un costo di 4 euro per bonifico allo sportello e 1 euro per l’estratto conto cartaceo.

·      Un bonifico allo sportello per i clienti Widiba costa 2 euro e l’estratto conto cartaceo 4 euro.

·      Il Conto Corrente Digital di Che Banca! Prevede l’esborso di 3,80 euro per costi extra 

·      Effettuare un bonifico allo sportello con We Bank costa 3 euro, mentre l’estratto conto cartaceo viene erogato al costo di 1,35 euro.

 

Diversamente da questi servizi che prima erano erogati gratuitamente, il canone mensile rimane invariato.

 

Consiglio di Adiconsum: se ritenete che le condizioni proposte dalla vostra banca non siano più vantaggiose o rispondenti alle vostre esigenze, potete cambiare istituto di credito. La banca, come previsto dalla direttiva europea sulla portabilità dei conti correnti, deve espletare tutte le pratiche relative alla chiusura entro 12 giorni dalla firma. La normativa prevede, inoltre, che la chiusura avvenga senza oneri a carico del cliente.

 

 

 


 
 
 

14 novembre 2017 PNEUMATICI INVERNALI/CATENE DA NEVE: OCCHIO ALLE...

argomento: auto / moto


 

In molti Comuni dal 15 novembre scatta l’obbligo di montare gli pneumatici invernali o comunque di avere a bordo le catene da neve.

 

Non dotarsi di tali dispositivi può farti incorrere in sanzioni salate. Inoltre, ti consigliamo di non acquistare gli pneumatici a ridosso dell’entrata in vigore dell’obbligo o a stagione invernale già iniziata, ma di tenere d’occhio le promozioni, soprattutto in primavera, e perché no, forse trovi qualcosa a buon prezzo anche in occasione del periodo del “Black Friday”.

 

Come scegliere gli pneumatici invernali

Verifica la presenza delle seguenti sigle, riconosciute dall’Unione europea:

·      M+S oppure MS, M/S, M-S, M&S. Si trovano sul fianco della gomma.


Il simbolo di una montagna con tre cime con all’interno un fiocco di neve, che spesso accompagna le sigle ufficiali, non ha nessun valore.


Come scegliere le catene da neve


Verifica la presenza delle seguenti sigle, riconosciute dall’Unione europea:

·      norma UNI 11313 (CUNA NC 178-01 oppure ON V 5117), che attesta che il prodotto è a norma.


Cosa fare prima di metterti in viaggio

·      Contatta: il CCISS (Coordinamento Informazioni sulla Sicurezza Stradale)

·      visita i vari siti istituzionali: Ministero dell’Interno, Polizia di Stato, ecc.

  • ·      visita o contatta i Comuni, le Province e le Regioni per conoscere, se nelle strade che percorrerai, è in vigore l’obbligo e per quanto.

 

 


 
 
 

14 novembre 2017 TASSA RIFIUTI GONFIATA: COSA FARE SE È CAPITATO...

argomento: spese famiglia


 

Non c’è pace per i consumatori. Stavolta per un errore di interpretazione dei Comuni, moltissimi cittadini hanno pagato un salasso non dovuto di tassa dei rifiuti, la famigerata TARI.

 

Come si compone la TARI

La tassa sui rifiuti si compone di una parte fissa, il cui valore dipende dalla superficie in metri quadrati della casa e di una parte variabile, che “varia” a seconda del numero degli abitanti. Essa va calcolata una sola volta sull’insieme della casa e delle pertinenze. Il caso della TARI gonfiata ha messo in evidenza, invece, che la parte variabile è stata applicata da alcuni Comuni, ad ogni pertinenza, facendo lievitare, fino addirittura a far raddoppiare, il tributo.

 

Ecco cosa devi fare per sapere se la TARI che hai pagato era corretta:

·      recupera le richieste di pagamento degli ultimi 5 anni

·      recati presso la sede territoriale Adiconsum più vicina a te e porta con te le richieste ed i pagamenti da te effettuati per far fare una verifica della correttezza degli importi

·      nel caso risultasse che hai pagato più del dovuto, richiedi l’assistenza delle nostre sedi per presentare l’istanza di rimborso al Comune e, in caso di suo rigetto, il ricorso alla Commissione tributaria.

 

Clicca qui per contattare le sedi territoriali Adiconsum.

 

 


 
 
 

13 novembre 2017 ASSICURAZIONI: ATTENZIONE ALLE TRUFFE

argomento: assicurazioni


 

Sei in procinto di assicurare la tua nuova macchina oppure sei alla ricerca di una compagnia assicurativa più conveniente? Occhio alle possibili truffe da parte di false compagnie di assicurazione.

 

L’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), infatti, ha segnalato, negli ultimi mesi, numerosi siti di compagnie assicurative non registrate nell’albo degli intermediari dell’Unione Europea e non autorizzate a operare sul territorio italiano.

 

I siti truffa, nonostante le iniziative prese dall’Autorità, costituiscono una minaccia per i consumatori meno informati che, allettati da prezzi vantaggiosi, rischiano di finire nella rete dei furfanti.

 

I siti-truffa

Ecco gli ultimi siti segnalati dall’IVASS:

 

WWW.REASSICURAZIONI.LINK

 

WWW.EURAS-ASSICURAZIONI .COM

 

WWW.ASSICURALASUBITO.IT

 

WWW.ASSICURALASUBITO.COM

 

WWW.VOLPEASSICURAZIONI.COM

 

WWW.ASSICURAZIONINAVA.IT

 

WWW.MAROTTAWEB.COM

 

WWW.ASSICURAZIONEREALE.COM

 

Se, quindi, eravate venuti in contatto con gli agenti di tali compagnie, non sottoscrivete assolutamente alcun contratto. Stipulare una polizza assicurativa con una compagnia non autorizzata equivale, infatti, a non avere alcuna assicurazione ed, in caso di incidente, a non vedersi riconosciuta alcuna copertura!

 

 

Come riconoscere un sito di assicurazione vero da uno falso

Prima di sottoscrivere una polizza online, segui sempre queste tre semplici regole:

 

1.   se il beneficiario del pagamento del premio è un intermediario, verifica che sia iscritto al Registro Unico degli Intermediari assicurativi (RUI) https://servizi.ivass.it/RuirPubblica/.

 

2.   Se il pagamento viene effettuato in favore di conti (sia fisici che online) o carte ricaricabili, l’intermediario iscritto al registro deve essere il titolare della carta o del conto

 

3.   per ulteriori verifiche contatta l’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30-14.30.

 

 

 

 


 
 
 

10 novembre 2017 BANCA MARCHE: 11 NOVEMBRE, ULTIMO GIORNO PER...

argomento: prodotti finanziari


 

Sabato 11 novembre scade il termine per gli obbligazionisti subordinati di Banca Marche e anche per quelli di Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di risparmio di Chieti, che si sono visti azzerare i propri risparmi, di presentare la domanda per accedere alla procedura di arbitrato.

 

Chi può richiedere l’Arbitrato?

Possono richiederlo quegli obbligazionisti subordinati che hanno subito un pregiudizio dovuto alla violazione, da parte della banca/intermediario finanziario, degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza previsti dal TUF (Testo Unico in materia Finanziaria). Per l’eventuale ristoro si attingerà dal c.d. “Fondo di solidarietà” istituito dall’art. 1, comma 855, della legge di stabilità per il 2016, gestito dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).

 

La domanda di Arbitrato
La domanda di Arbitrato deve essere indirizzata al Fondo di solidarietà e deve indicare:

·      il nome, e l’indirizzo (anche digitale) dell’investitore

·      la banca presso la quale sono stati acquistati i titoli

·      la tipologia degli strumenti finanziari acquistati, le quantità, il controvalore, la data di acquisto, l’eventuale corrispettivo pagato, gli eventuali oneri e le eventuali spese connessi all’acquisto

·      il codice ISIN

·      l’importo del ristoro domandato.

La documentazione da allegare alla domanda comprende:

·      il contratto di acquisto delle obbligazioni

·      i moduli di sottoscrizione o dell’ordine di acquisto

·      le attestazioni degli ordini acquisiti

·      altri atti come il documento sui rischi generali dell’investimento, la scheda prodotto o altra documentazione relativa agli strumenti finanziari subordinati.

La domanda va inviata:
via mail all’indirizzo: arbitrato.banche@pec.anticorruzione.it
oppure via raccomandata al Collegio Arbitrale presso la sede dell’ANAC, Via Marco Minghetti 10 – 00187 Roma

Per scaricare il Modulo di domanda, clicca qui


Altri strumenti a disposizione degli obbligazionisti subordinati

Oltre all’Arbitrato, gli obbligazionisti subordinati possono rivolgersi all’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF).

 

Se anche tu sei un risparmiatore che ha subito l’azzeramento delle azioni sulle quali avevi investito i risparmi di una vita di lavoro, contatta le nostre sedi territoriali Adiconsum per chiedere assistenza.




 

 


 
 
 

10 novembre 2017 BIOBREED-H2O, IL PROGETTO DI MIPAAF E CREA...

argomento: sicurezza degli alimenti


 

Il progetto BioBreed-H2O è un progetto finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MIPAAF), realizzato dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi in economia agraria (CREA), principale ente di ricerca italiano dedicato al settore agroalimentare, compreso quello ittico.


L’obiettivo del progetto è quello di sostenere la promozione e lo sviluppo della filiera dell’acquacoltura biologica nazionale, anche con l’aiuto del mondo della ricerca e delle associazioni di rappresentanza della produzione, dei consumatori e dell’ambiente. In tale prospettiva, il progetto vuole offrire un’occasione di approfondimento delle politiche di sviluppo dell’acquacoltura, sulla base di criteri di sostenibilità, controllo degli impatti ambientali, benessere animale e tutela della salute dei consumatori, anche al fine di correggere l’immagine pubblica che spesso accosta l’acquacoltura all’inquinamento ed all’abuso delle risorse naturali, attraverso la valorizzazione di modelli produttivi sostenibili. A tal fine, il progetto prevede la creazione di una piattaforma web per promuovere i prodotti dell’acquacoltura italiana.


Nel dettaglio, il progetto prevede un’analisi dello scenario nazionale, comunitario ed internazionale del settore dell’acquacoltura biologica, e degli elementi di debolezza che rallentano la riduzione del comparto.


Nel progetto sono state coinvolte, tramite la sottoposizione di un questionario, le aziende di acquacoltura bio per conoscere lo stato delle produzioni, e le aziende di trasformazione bio per conoscere la tipologia, l’origine e la destinazione del prodotto trasformato (consumatori o distribuzione). Il progetto prevede anche il coinvolgimento delle maggiori aziende della GDO e di settore per svolgere un’indagine sulla loro politica di commercializzazione di prodotti bio e la loro partecipazione a tavoli tecnici per lo sviluppo della filiera dei prodotti biologici.


Per quanto riguarda i consumatori, è possibile partecipare alla compilazione di un questionario il cui scopo, oltre alla raccolta delle informazioni sul consumo in Italia di prodotti di acquacoltura biologica, è quello di conoscere le abitudini e le esigenze dei consumatori in questo specifico settore alimentare emergente.

 

 

 


 
 
 

09 novembre 2017 ADICONSUM E CEC ITALIA A ECOMONDO, STAND D7/195,...

argomento: ambiente


 

ADICONSUM, socio del Coordinamento Free, e Centro Europeo Consumatori Italia (CEC Italia),      punto di contatto nazionale dell’European Consumer Centres Network (ECC-Net), la rete di informazione e assistenza nel consumo transfrontaliero  istituita dalla Commissione Europea  e co-finanziata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Provincia autonoma di Bolzano, saranno presenti da martedì 7 a venerdì 10 novembre 2017 alla 21ma edizione di ECOMONDO, la Fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. 

Il tema conduttore di questa edizione sarà la “Green and circular economy”. ADICONSUM e CEC Italia saranno presenti nello stand D7/195 del Coordinamento FREE ( di cui Adiconsum è socio) situato al settore KEY ENERGY.

I consumatori che visiteranno lo stand riceveranno:     
GRATUITAMENTE i materiali informativi, realizzati da Adiconsum a favore della sostenibilità ambientale, della mobilità elettrica e delle altre tematiche consumeristiche, anche a livello europeo, realizzati dal Centro Europeo Consumatori.

 
Vi aspettiamo a ECOMONDO, 
Expo Centre – Rimini Fiera
da Martedì 7 novembre a Venerdì 10 novembre
Stand D7/195 del Coordinamento FREE situato al settore KEY ENERGY 

Maggiori Info: www.ecomondo.com e www.keyenergy.it





 

 


 
 
 

08 novembre 2017 AZIENDE ENERGETICHE CHIEDONO A UE DI ALZARE LA...

argomento: ambiente


 

Le grandi imprese energetiche europee, tra cui l’Enel per l’Italia, hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta invitando i decisori politici europei ad innalzare la quota di consumo energetico soddisfatto da fonti rinnovabili, dal 27%, previsto dalla Roadmap 2030, al 35%. Questo 8% in più, ad avviso delle imprese energetiche, potrebbe essere raggiunto attraverso una maggiore elettrificazione dei settori dei trasporti e del riscaldamento, unitamente alla definizione di un disegno del mercato elettrico in grado di soddisfare le necessità delle energie rinnovabili ed in linea con gli obiettivi fissati dall’accordo di Parigi.


Clicca qui per il testo integrale della dichiarazione “Un obiettivo ambizioso per le energie rinnovabili nell’Unione europea nel 2030”.



 

 


 
 
 

07 novembre 2017 ADICONSUM MARCHE È PARTE CIVILE CONTRO BANCA...

argomento: prodotti finanziari


 

Si celebra il 7 novembre, l’udienza penale nei confronti di amministratori e dipendenti di Banca Marche, chiamati a rispondere del crack dell’Istituto, che ha danneggiato gravemente azionisti ed obbligazionisti, con ricadute economiche anche sul tessuto economico marchigiano.

 

Adiconsum Marche ha ritenuto doveroso costituirsi parte civile nel procedimento penale, sia in proprio, sia assistendo i propri associati. Purtroppo, la costituzione di parte civile non permette da sola di dare garanzie sul risarcimento agli azionisti/obbligazionisti.

 

Il procedimento penale, infatti, è orientato all’accertamento delle responsabilità penali e ad un eventuale risarcimento, da parte del giudice, alle parti civili, che sarà a carico dei condannati, il cui patrimonio personale è comunque insufficiente a risarcire i consumatori.

 

Coloro quindi che si costituiranno parti civile potrebbero vedere accolte le proprie ragioni, ma non ottenere un risarcimento in concreto del danno subito.

 

Adiconsum Marche invita, pertanto, i consumatori a verificare, insieme con l’associazione, l’eventuale percorribilità del procedimento civile attraverso il nuovo istituto dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

 

Si ricorda, inoltre, agli obbligazionisti subordinati che il prossimo 11 novembre scade il termine per attivare la procedura dell’arbitrato.

 

Per ulteriori info e assistenza contattare le nostre sedi territoriali.



 

 


 
 
 

06 novembre 2017 DIAMANTI DA INVESTIMENTO: IL GRANDE INGANNO A...

argomento: prodotti finanziari


 

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha multato per oltre 15 milioni di euro le banche e i broker finanziari che, attraverso informazioni ingannevoli e omissive, hanno proposto investimenti in diamanti danneggiando ignari risparmiatori.

 

Secondo l’Autorità, infatti, le informazioni pubblicate sui siti e sul materiale promozionale non specificavano alcune indicazioni essenziali per permettere al risparmiatore di valutare l’investimento e, addirittura, trasmettevano dati non veritieri:

 

·      il Prezzo di vendita dei diamanti, presentato come quotazione di mercato, sembrava derivasse da un’analisi oggettiva di testate economiche; in realtà tali cifre erano state fissate arbitrariamente dai broker e non rispecchiavano i costi reali delle pietre preziose (i benchmark di riferimento affidabili sono Rapaport e IDEX)

 

·      l’andamento del mercato dei diamanti, all’interno del materiale informativo, era presentato in stabile e costante crescita ma, anche in questo caso, i dati non provenivano da una fonte obiettiva

 

·      veniva fatta passare l’idea che i diamanti fossero investimenti particolarmente adatti per presunti requisiti di liquidità e rivendibilità che garantivano la vendita alle quotazioni indicate in tempi esatti.

Tali fattori, al contrario, sono dipendenti dal fatto che il professionista riesca - o non riesca - a rivendere i preziosi a nuovi investitori (quindi non vi è la certezza di rivendere il bene al momento giusto per massimizzare il profitto).

 

·      la veridicità della qualifica di leader di mercato dei professionisti

 

Il fatto

Ai risparmiatori venivano proposti, da parte del personale bancario, investimenti in diamanti gestiti dai broker delle imprese Intermarket Diamond Business (in partnership con Unicredit e Banco BPM) e Diamond Private Investment (in partnership con Intesa San Paolo e Banca  Monte dei Paschi di Siena). 

Secondo L’Autorità, i clienti, rassicurati dalla presenza del personale bancario durante gli incontri con i professionisti delle imprese, consideravano attendibili le informazioni ricevute; il materiale che le banche distribuivano ai risparmiatori, invece, era prodotto dalle compagnie stesse e non era stato soggetto a controlli da parte degli istituti di credito.

 

L’Autorità ha accertato violazioni, all’interno dei contratti delle società, anche nei confronti delle informazioni inerenti al diritto di recesso.

 

Le sanzioni

 

·      Multa di 9,35 milioni suddivisi tra Intermarket Diamond Business (2 milioni), Unicredit (4 milioni) e Banco BPM (3,35 milioni)

 

·      Multa di 6 milioni suddivisi tra Diamond Private Investment (1 milione), Banca Intesa (3 milioni) e MPS (2 milioni)

 

Consiglio di Adiconsum: Verifica sempre le informazioni prima di fare un investimento, basandoti sempre su fonti neutrali e attendibili



 

 


 
 
 

06 novembre 2017 AUTO E STRADE INTELLIGENTI: A RISCHIO LA PRIVACY...

argomento: auto / moto


 

Le nuove tecnologie possono apportare grandi benefici allo stile di vita del consumatore; negli ultimi tempi si parla molto di auto smart che, attraverso una connessione internet, sono in grado di comunicare con altri autoveicoli e con infrastrutture di trasporto al fine di migliorare lo scorrimento stradale, ridurre le emissioni e aumentare il livello di sicurezza stradale.

 

Da questi gradi vantaggi, però, derivano anche potenziali pericoli.

Nello specifico, le Autorità europee per la protezione dei dati hanno espresso un parere sul sistema di trasporto intelligente C-ITS, progetto della commissione europea che riguarderà, dal 2019, le autovetture in circolazione sul territorio dell’Unione.

 

Pur riconoscendo i vantaggi scaturiti dall’Internet of things (Iot) applicata a veicoli e strutture stradali, i Garanti della privacy europei hanno sollevato perplessità sulla nuova tecnologia che rischia di compromettere la sicurezza dei dati personali durante gli spostamenti in macchina.

I veicoli che utilizzano il C-ITS, infatti, trasmettono continuamente informazioni sulle abitudini di guida del conducente e sulla posizione esatta del mezzo; un’enorme mole di dati che passa incessantemente da individuo a individuo attraverso i sistemi progettati delle aziende di Iot.

 

Per scongiurare il pericolo di uno scenario orwelliano, i Garanti chiedono maggiore trasparenza affinché gli automobilisti possano mettersi al volante senza temere di essere continuamente spiati; in particolare devono essere garantiti:

 

·      la piena trasparenza sugli usi e finalità del trattamento dei dati adoperato dalla piattaforma e da tutti gli altri soggetti coinvolti

 

·      la possibilità di spegnere il C-ITS o impostare opzioni personalizzate

 

·      un maggiore livello di controllo sullo scambio di dati personali con particolare riferimento allo standard Peer to Peer utilizzato dal C-ITS

 

·      precise indicazioni sui periodi di conservazione dei dati elaborati e vietare la creazione di un database centralizzato

 

·      l’adozione di una normativa valida a livello comunitario.



 

 


 
 
 

06 novembre 2017 TV: IN ARRIVO UN NUOVO SWITCH-OFF. QUALI COSTI...

argomento: tv


 

Ormai è certo, siamo alle porte di un nuovo switch-off per la TV che avverrà fra il 2020 e il 2022. Come specificato nella legge di bilancio che si sta per approvare, per attivare il 5G, la tecnologia di telefonia mobile cioè che permette di navigare su internet ad una super velocità, è necessario utilizzare la banda a 700MHz, ora utilizzata per le trasmissioni televisive.


Affinché le emittenti continuino a trasmettere in digitale terrestre, occorrerà comprimere la potenza trasmissiva, utilizzando il DVB-T2 codec HEVC al posto dell'attuale DVB-T.


Sarà uno switch-off drastico, perché le due modalità trasmissive non possono coesistere e sarà, quindi, necessario spegnerne una per accendere l’altra.  Con quali conseguenze? Le conseguenze saranno che i consumatori non vedranno più nulla con l’antenna terrestre se non avranno un televisore o un decoder DVB-T2 con codec HEVC.


Dopo 6 anni dal precedente switch-off, insomma, si chiedono nuovi sacrifici ai consumatori e Adiconsum ritiene sia necessario ridurli al minimo.


L’evoluzione tecnologica è indispensabile, lo chiede anche l’Europa, ma l'assistenza agli utenti deve essere massima, l’informazione precisa e gli incentivi devono essere erogati con giustizia ed equità.


Mancano ancora 3 anni alla data prevista per l’inizio dello switch-off, ma le cose da fare sono molte ed è necessario aprire la discussione fra tutti gli stakeholder per non farsi cogliere impreparati.


Ad avviso di Adiconsum, tre sono le misure che dovranno essere attuate nell’immediato:

·      nuovi bollini da apporre sui televisori per dare informazioni corrette ai consumatori sulla tipologia del televisore da acquistare, garantendo la compatibilità con il prossimo switch-off

·      campagne informative

·      percorsi condivisi.


Adiconsum chiede al Ministro Calenda e al Sottosegretario Giacomelli, come già avvenne nel precedente switch-off, di riorganizzare il CNID, ovvero  il Comitato Nazionale Italia Digitale (composto dai rappresentanti dell’Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni, delle Regioni, delle associazioni di Tv locali e delle emittenti nazionali, dalle piattaforme satellitari, dai fornitori di accesso a internet, dei produttori, distributori e consumatori), permettendo in tal modo agli stakeholder di collaborare alle necessarie strategie per far sì che tutto ciò avvenga nel modo più corretto possibile



 

 


 
 
 

06 novembre 2017 RYANAIR: AGCM DELIBERA MISURE CAUTELARI, MA CHI...

argomento: aereo


 

Non conosce ancora la parola “fine” la vicenda dei voli cancellati dalla compagnia aerea low-cost irlandese Ryanair. Dopo il tavolo con l’Enac, l’Ente nazionale dell’aviazione civile, in cui le associazioni consumatori avevano chiesto all’Ente di farsi portavoce della richiesta di apertura di un tavolo di conciliazione, non ha avuto alcun seguito, finora, la disponibilità annunciata da Ryanair nel corso dell’incontro avvenuto con l’Enac a voler avviare la conciliazione per risolvere i tanti casi di non rispetto dei diritti dei passeggeri. Nel frattempo, però, l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, ha emesso, lo scorso 25 ottobre, delle misure cautelari a seguito dell’istruttoria avviata lo scorso 20 settembre, rilevando che la compagnia “ha continuato a diffondere in modalità incomplete, non trasparenti e fuorvianti, sia sul proprio sito Internet che nelle comunicazioni indirizzate ai consumatori, le informazioni sul diritto alla compensazione pecuniaria dei passeggeri italiani che hanno maturato tale diritto a seguito delle cancellazioni dei voli operate da Ryanair, in larga misura riconducibili a ragioni organizzative e gestionali del vettore.


Tale comportamento ha avvantaggiato la compagnia aerea, ma ha danneggiato fortemente i consumatori, soprattutto per quanto riguarda l’esercizio del loro diritto alla compensazione pecuniaria. 


Entro 10 giorni, il vettore aereo dovrà sia attraverso comunicazioni dirette ai passeggeri che attraverso l’home page del suo sito fornire le seguenti informazioni:

·      l’insieme dei diritti spettanti al consumatore a seguito delle cancellazioni, quali il diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo cancellato e alla compensazione pecuniaria, ove dovuta

·      l’elenco completo delle date, delle tratte e del numero (e.g.: FRxxx) di ogni volo cancellato in relazione al quale è sorto non solo il diritto al rimborso e/o alla modifica gratuita del volo, ma anche alla compensazione pecuniaria, ove dovuta

·      la connessa ed immediata fruibilità della procedura da seguire per richiedere il rimborso, la modifica gratuita del volo e la compensazione pecuniaria ad essi spettante.


Il provvedimento dell'Antitrust impone di fare corretta informazione, ma, purtroppo, non risarcisce i danni subiti dai passeggeri.


Diventa, quindi, indispensabile realizzare quel tavolo di confronto con le Associazioni dei Consumatori, che Ryanair, innanzi all’Enac, si è detta disponibile a fare per attivare la conciliazione.



 

 


 
 
 

03 novembre 2017 NOVEMBRE: TUTTE LE DATE DA RICORDARE

argomento: spese famiglia


 

Ecco le date da tenere d’occhio questo mese. In particolare segnaliamo quella per accedere all’arbitrato delle 4 banche e l’ultimo giorno utile per chiedere il rimborso parziale delle polizze dormienti.

 

1° novembre

·      Ryanair addio secondo bagaglio e nuovi limiti e costi bagagli

·      Accensione riscaldamenti zona climatica D. Potranno essere accesi fino al 15 aprile per 12 ore al giorno

 

11 novembre

·      Ultimo giorno utile per presentare la domanda di accesso alla procedura arbitrale per gli obbligazionisti delle 4 banche: Banca Marche, Banca popolare dell’Etruria e del Lazio,  Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti

 

15 novembre

·      Accensione riscaldamenti zona climatica C. Si potranno accendere fino al 31 marzo prossimo per 10 ore al giorno

 

20 novembre

·      Ultimo giorno per presentare domande per rimborsi parziali di polizze dormienti alla Consap

 

21 novembre

·      Entrata in vigore bonifici istantanei.



 

 


 
 
 

 

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