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27 marzo 2018 SOTTOSCRITTO PROTOCOLLO D’INTESA CON ITALGAS...

argomento: bollette


 

Lo scorso 20 marzo, 14 Associazioni consumatori, aderenti al Consiglio nazionale Consumatori e utenti, tra cui Adiconsum, hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa con Italgas Reti S.p.A., concessionario del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale. Italgas Reti è responsabile della lettura degli apparecchi di misurazione del gas e della trasmissione di tali letture alle società di vendita per l’elaborazione delle fatture da inviare agli utenti. Dal canto loro Adiconsum e le Associazioni consumatori firmatarie del Protocollo considerano la fase di lettura del contatore l’occasione per una verifica dei contatori e della loro installazione, per prevenire situazioni di potenziale pericolo e limitare l’incidentalità. Le Associazioni Consumatori riconoscono l’utilità della sostituzione dei contatori elettronici (smart meters) al fine di limitare l’insorgere di problematiche legate alla lettura dei consumi effettivi di gas naturale.

 

Con il Protocollo d’intesa, Adiconsum e le Associazioni Consumatori firmatarie e Italgas Reti intendono migliorare la qualità e l’efficacia del servizio di distribuzione attraverso delle azioni formative ed informative sui seguenti argomenti:

·      corretto utilizzo del gas, per un consumatore consapevole e informato

·      informazioni sull’accesso e sulla lettura del personale delegato da Italgas Reti ai contatori installati all’interno di proprietà private

·      coinvolgimento informativo nel processo di installazione degli smart meters.

 

Il Protocollo prevede anche il monitoraggio, con cadenza semestrale, dell’efficacia dei canali di comunicazione previsti rispetto alla prevenzione dei reclami, alle procedure di conciliazione e alle procedure stragiudiziali.

 

 


 
 
 

26 marzo 2018 80 EURO: REQUISITI PER IL 2018

argomento: spese famiglia


 

La Legge di Bilancio 2018 ha ampliato la platea degli aventi diritto al bonus Irpef degli 80 euro, introdotto dalla L. 89/2014. Il credito annuale di 960 euro, erogato mensilmente, direttamente nella busta paga del lavoratore, viene riconosciuto ai percettori dei seguenti  redditi:

 

·      in misura piena, per redditi compresi tra 8.174 euro e 24.600 euro/anno lordi

·      in misura decrescente, per redditi compresi tra 24.600 euro e 26.600 euro lordi.

 

Per il 2018, è previsto un incremento di 600 euro dei limiti di reddito utili ad ottenere il bonus.

 

 

Cosa succede in caso di perdita dei requisiti

Il bonus in più corrisposto va restituito in sede di dichiarazione dei redditi in un’unica soluzione. Se non si ha una situazione lavorativa certa, ed evitare quindi di dover restituire la somma percepita, è consigliabile fare presente al proprio datore di lavoro che si vuole rinunciare al bonus.

 

 


 
 
 

26 marzo 2018 CONNESSIONE A INTERNET VIA FIBRA: QUAL È LA PIÙ...

argomento: internet


 

Per navigare in internet più velocemente, la connessione via fibra è l’ideale, ma varie sono le tecnologie di trasmissione utilizzate dagli operatori telefonici. Di seguito trovate un approfondimento che può tornare utile in sede di sottoscrizione di un contratto ad internet.

 

Le connessioni a internet via fibra

Due sono le connessioni esistenti: la FTTC e la FTTH

1.   Connessione FTTC (Fiber To The Cabinet)

Velocità massima: 100 megabit per second (mbs). in alcuni casi può raggiungere i 200mbs.

L’infrastruttura della fibra viene portata fino alla “cabina” ovvero quegli armadi che troviamo in strada dai quali partono i cavi telefonici verso i singoli palazzi e le singole abitazioni.

Attraverso questa soluzione i dati viaggiano dalla cabina stradale fino alla casa dell’utente mediante collegamenti in rame. Ciò comporta un calo nella velocità di trasmissione dei dati fortemente influenzata da elementi come la distanza tra la cabina e la casa.

 

Questa soluzione viene spesso utilizzata dagli operatori per risparmiare denaro rispetto ad un cablaggio completo; esistono molte varianti che cambiano nome e qualità di prestazioni a seconda del punto in cui dalla fibra si passa al doppino di rame, determinando, in tal modo, una maggiore o minore velocità di trasmissione.

 

2.   Connessione FTTH (Fiber To The Home)

Velocità massima attuale 1 gigabit al secondo.

 

È la trasmissione dati più performante e consiste nel portare la fibra fin dentro la casa del consumatore.

 

 

Cosa fare prima di firmare un contratto per la connessione a internet via fibra:

 

·      Controlla se l’operatore offre il servizio di connessione via fibra nella tua area

 

·      Ricorda che esiste una differenza tra la velocità di navigazione “massima” promessa e quella “effettiva”

 

·      Verifica la tecnologia di trasmissione utilizzata dal tuo operatore nella tua zona (es. FTTC, FTTH, etc.). Questo fattore è fondamentale per conoscere in anticipo quali saranno le prestazioni massime della tua linea.

 

IMPORTANTE

Inoltre, non fidarti ciecamente dei
claim
pubblicitari, perché potrebbero nascondere o banalizzare concetti molto più corposi. Un esempio per tutti, i messaggi pubblicitari “Tim smart fibra”, “Tim smart fibra plus”, “Tim smart fibra e mobile” che l’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha ritenuto “
volti ad enfatizzare l’utilizzo integrale ed esclusivo della fibra ottica e/o il raggiungimento delle massime prestazioni in termini di velocità e affidabilità della connessione omettendo di informare adeguatamente i consumatori circa le caratteristiche della tecnologia di trasmissione utilizzata e le connesse limitazioni nonché reali potenzialità del servizio offerto
”. Per questi motivi, l’Antitrust ha inflitto a Telecom Italia S.p.A. una sanzione di oltre 4 milioni di euro.

 

 


 
 
 

26 marzo 2018 BONUS STRUMENTI MUSICALI: CONFERMATO ANCHE NEL...

argomento: spese famiglia


 

Buone notizie per tutti gli studenti che frequentano licei musicali e conservatori: anche durante l’anno 2018 sarà possibile accedere al bonus strumenti musicali.

 

Chi comprerà strumenti musicali nuovi durante quest’anno potrà accedere a uno sconto del 65% sul prezzo del prodotto; il fondo totale messo a disposizione per aiutare i giovani studenti di musica ammonta a 10 milioni di euro.

 

I requisiti

 

·      Il bonus è riservato agli studenti di licei musicali, corsi preaccademici, corsi del precedente ordinamento e corsi di diploma di I e di II livello dei Conservatori di musica, degli istituti superiori di studi musicali e delle istituzioni di formazione autorizzate a rilasciare titoli di alta formazione artistica, musicale e coreutica

 

·      Per accedere al bonus è necessario essere in regola con il pagamento delle tasse e dei contributi relativi all’anno accademico 2017-2018 o 2018-2019

 

·      Lo sconto non può essere superiore al 65% del prezzo totale dello strumento e viene applicato dal venditore/produttore, il quale sarà interamente rimborsato sotto forma di credito d’imposta

 

·      Il limite di spesa per studente è pari a 2.500 euro (nel caso l’agevolazione sia stata utilizzata anche in passato, sarà necessario sottrarre all’importo disponibile per quest’anno le cifre spese negli anni precedenti)

 

·      Lo strumento acquistato deve essere nuovo e coerente con il piano di studi del singolo studente, è inoltre possibile acquistare singole componenti di uno strumento a patto che non si tratti di beni di consumo (es. corde per violini, corde per chitarre, etc.)

 

·      Al momento dell’acquisto lo studente dovrà presentare una certificazione redatta dall’istituto recante tutti i dati necessari (nome, cognome, codice fiscale, corso e anno d’iscrizione, strumento/i coerenti con il corso di studio)

 

IMPORTANTE: Prima di emettere lo scontrino il venditore dovrà necessariamente comunicare all’Agenzia delle Entrate i propri dati (compreso il tipo di strumento musicale) e quelli del cliente per la conferma definitiva.

 

 


 
 
 

23 marzo 2018 VITTORIA DI ADICONSUM NEI CONFRONTI DI RYANAIR

argomento: aereo


 

L’utilizzo di pratiche commerciali scorrette non paga: anche il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza di primo grado emessa dall’Antitrust nei confronti di Ryanair a seguito della segnalazione di Adiconsum Sicilia.

 

A nulla sono serviti i due tentativi di ricorso (prima al Tar e, successivamente, al Consiglio di Stato) da parte del vettore irlandese; viene quindi confermata la multa da 850 mila euro per la vendita di servizi assicurativi privi di alcune informazioni necessarie.

 

Poter accedere a questi dati è fondamentale per permettere al consumatore di compiere una scelta ponderata in base alle proprie esigenze.

 

Ti ricordiamo che, indipendentemente dalla sottoscrizione assicurativa per il tuo viaggio aereo, hai comunque dei diritti che ti tutelano in caso di ritardi, cancellazioni, overbooking e disservizi con i bagagli.

 

Se anche tu hai riscontrato problemi con clausole contrattuali poco trasparenti, puoi segnalarci il problema contattando le numerose sedi Adiconsum presenti su tutto il territorio nazionale.



 

 


 
 
 

22 marzo 2018 GIORNATA MONDIALE ACQUA: CONSIGLI ANTISPRECO E...

argomento: etichette prodotti


 

Simbolo e portatrice di vita, l’acqua ha da sempre sostentato gli esseri viventi. In molti, da San Francesco a Lao Tzu, ne hanno tessuto le lodi. Nonostante la sua grandiosità, rimane una risorsa umile e a disposizione di tutti che siano uomini, piante o animali.

 

In occasione della 26esima giornata mondiale dell’acqua, vogliamo porle omaggio invitandovi a non darla per scontata e a rispettarla seguendo dei piccoli, ma fondamentali accorgimenti.

Il benessere del mondo passa anche per le nostre mani, non lasciamocelo sfuggire…

 

Consigli per non sprecare l’acqua

Primo fra tutti, e sempre valido, è il consiglio di non lasciar scorrere l’acqua senza motivo.

 

Igiene personale

·      Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti

·      Fai la doccia anziché il bagno. Quest’ultimo, infatti, richiede un volume d’acqua tre volte superiore a quello utilizzato durante la doccia

·      Preferisci le docce a getto dolce piuttosto che potente

·      Aziona il getto della doccia solo quando serve: in un minuto di getto aperto fuoriescono fino a 20 litri di acqua!

 

Uso degli elettrodomestici

·      Utilizza la lavatrice e la lavastoviglie sempre a pieno carico o azionando il programma di lavaggio breve, scegliendo temperature non superiori ai 40°C

·      Manutieni correttamente la lavatrice/lavastoviglie, utilizzando periodicamente prodotti decalcificanti.

 

Impianti

·      Fai la manutenzione periodica dello scaldabagno o della caldaia

·      Installa i dispositivi che permettono di non sprecare acqua come i filtri per i rubinetti dei lavandini e delle docce (risparmio d’acqua del 40-60%) e i limitatori di scarico per i wc come le cassette a doppio flusso o a interruzione di flusso.

 

Consigli vari

·      Innaffia le piante la sera quando il sole è tramontato.

·      Per i giardini, preferisci i sistemi di irrigazione automatica notturna

·      Se hai pochi piatti da lavare o se non hai la lavastoviglie, lava i piatti immergendoli nel lavello ricolmo d’acqua insaponata

·      Non tenere aperta l’acqua corrente quando li insaponi, ma usala in fase di risciacquo

·      Non sprecare l’acqua di cottura della pasta, ma utilizzala per lavare pentole e piatti.

 

Bonus sociale idrico: come ottenerlo

Le famiglie in condizioni di disagio economico possono usufruire di uno sconto sulla bolletta dell’acqua attraverso il bonus sociale idrico.

 

Requisiti d’accesso:

·      Famiglie con Isee inferiore a 8.107,50 euro

·      Famiglie con più di 3 figli a carico con Isee fino a 20.000 euro.

 

Con gli stessi requisiti è possibile accedere anche ai bonus luce e gas; la richiesta deve essere presentata presso il proprio Comune di residenza o i Caf delegati dal Comune insieme a quella per il bonus elettrico/gas.

 

Lo sconto previsto è pari a 18,25 mc annui per ogni membro del nucleo familiare.

Possono accedere al bonus sociale idrico (e, conseguentemente, a quello luce e gas) anche i titolari di Carta Acquisti o Carta Rei (Reddito di inclusione).

 

ATTENZIONE: Solo per il 2018 la richiesta per il bonus idrico potrà essere presentata dal 1° luglio per permettere l’implementazione e l’allestimento dei sistemi informativi dei Comuni e dei gestori; per questo motivo sarà riconosciuto anche un ammontare una tantum a partire dal 1° gennaio.

 

Per ulteriori chiarimenti o per risolvere problematiche legate alla bolletta dell’acqua, puoi rivolgerti alla sede Adiconsum più vicina.

 

 

 


 
 
 

21 marzo 2018 ACQUISTI ONLINE PIÙ SICURI CON L’ADR TRA...

argomento: acquisti / e-commerce


 

Acquisti online sempre più in sicurezza. La conciliazione paritetica siglata tra le Associazioni Consumatori, tra cui Adiconsum, e il consorzio Netcomm che rappresenta più di 300 aziende di commercio elettronico, è, infatti, stata iscritta definitivamente, come ADR (in inglese Alternative Dispute Resolution), nell’elenco presso il Ministero dello Sviluppo Economico. L’ADR è una procedura di risoluzione delle controversie fra consumatori e imprese, che ha il vantaggio di essere gratuita e di garantire una soluzione rapida e semplice del contenzioso, senza ricorrere ad avvocati e  tribunali.

 

Che cosa significa questo? Significa che i consumatori che non hanno risolto il contenzioso con il reclamo, possono farlo con la conciliazione paritetica.

 

Il protocollo d'intesa ha istituito l'Organismo paritetico di conciliazione ADR, la cui presidenza è stata assegnata ad Adiconsum.

 

Molti sono ormai gli organismi ADR realizzati fra singole imprese e Associazioni Consumatori, ma quello costituito con il Consorzio Netcomm costituisce un unicum, perché è l'unico sottoscritto con un organismo rappresentativo di tante imprese, e non da una sola azienda. Ricordiamo che i conciliatori, sia lato associazioni consumatori che lato azienda, sono stati preparati con corsi di formazione specifici.

 

Tutte le informazioni per utilizzare la conciliazione paritetica sono reperibili presso le sedi territoriali Adiconsum e sul sito della Conciliazione Paritetica all’indirizzo:

 

https://www.consorzionetcomm.it/spazio_consumatori/conciliazione-paritetica/conciliazione-paritetica.kl

 

Sul sito i consumatori possono trovare tutti i documenti istitutivi, i regolamenti, l'elenco dei conciliatori, l’Organismo Paritetico di Garanzia e la modulistica.

 

Per attivare la conciliazione, gli iscritti Adiconsum possono rivolgersi alle nostre sedi territoriali.



 

 


 
 
 

21 marzo 2018 LA PEC COMPIE 18 ANNI, MA POCHI SANNO COS’È E...

argomento: documenti


 

Un articolo apparso sul sito di Repubblica fa il punto sulla diffusione della Pec, la posta elettronica certificata, nel nostro Paese. Introdotta nel 2000, come mail certificata per dialogare tra le pubbliche amministrazioni, la Pec, dal 2005, ha assunto lo stesso valore di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento e può essere utilizzata da tutti, non solo dalle imprese, ma anche dai privati cittadini.

 

Che cosa si può comunicare con la Pec

Si possono inviare documenti alla pubblica amministrazione, all’Inps, all’Inail, agli enti locali, ecc..

 

Bilancio della Pec secondo Adiconsum

A nostro avviso, la Pec non ha avuto una diffusione di massa, ma si tratta senz’altro di uno strumento utile non solo per il singolo, ma per un utilizzo di comunità. Infatti, si attiva una Pec solo quando serve e spesso e volentieri, si usa magari quella di un parente che la utilizza per lavoro. Ma il grosso limite della Pec, secondo Adiconsum, è fisico, nel senso che la capienza di una casella è irrisorio, pari a circa ½ o 1 giga. Capita, quindi, spesso di ritrovarsi con la mail piena e di non poter più ricevere messaggi. A questo punto se non c’è un alert che lo segnala, lo strumento si rivela del tutto inutile.

 

Inoltre, a nostro avviso, c’è anche un’altra ragione per cui i privati non aprono la Pec: è più difficile sfuggire a comunicazioni provenienti dalle pubbliche amministrazioni, come gli atti giudiziari e le multe che a breve potranno essere spedite via mail certificata. In quest’ultimo caso, una volta avuta conferma dell’avvenuta ricezione, scattano i termini di pagamento, a prescindere che si sia letta oppure no.



 

 


 
 
 

16 marzo 2018 SERVIZI NON RICHIESTI SUL CELLULARE: È CAPITATO...

argomento: internet


 

Vi è mai capitato, mentre siete su internet col vostro cellulare, di non riuscire a leggere agevolmente una notizia per la comparsa di banner pubblicitari? Cosa fate di solito in questi frangenti? Cliccate sul simbolo “x” per chiudere il banner e proseguire nella lettura. Ed è questa l’operazione che ha effettuato anche il consumatore che ci ha segnalato quanto accadutogli, proprio qualche giorno dopo la pubblicazione del nostro articolo sul sistema sperimentale del “doppio click” adottato per debellare l’attivazione inconsapevole dei c.d. servizi a sovrapprezzo (VAS), conosciuti anche come “servizi non richiesti” o “servizi premium”.

 

Il consumatore ci racconta di aver ricevuto, dopo circa 15-30 minuti, un sms proveniente da un numero non iscritto nella sua rubrica dei contatti (339 9942069) che riportiamo di seguito:

 


 

 

Come vedete si tratta di un servizio in abbonamento che costa ben 5 euro a settimana!

 

Nel leggerlo, al consumatore torna in mente l’articolo apparso sul nostro sito con lo stesso Numero Verde da chiamare (800 442299) e chiede subito la disattivazione utilizzando la voce automatica. Immediatamente riceve quest’altro sms che gli comunica l’avvenuta disattivazione:




 

 

IMPORTANTE

Purtroppo, la disattivazione non comporta il rimborso automatico dei 5 euro immediatamente prelevati dal proprio credito! Per ottenerlo, il consumatore dovrà presentare reclamo al proprio operatore telefonico e, nel caso non abbia soddisfazione alla sua richiesta, dovrà contattare la sede territoriale Adiconsum più vicina, per vedere rispettato il suo diritto.

 

La vicenda capitata al consumatore, purtroppo, mostra un bug nel sistema sperimentale del “doppio click”. A seguito, infatti, dell’attivazione involontaria del servizio “motori tv”, avvenuta, ricordiamolo, cliccando sulla “x” per chiudere il banner (fatto di per sé già grave), si è aggiunta la mancata comparsa dei layout grafici previsti dal sistema sperimentale “doppio click”, per impedire all’origine un’attivazione non richiesta.


 

Appello ai consumatori

Partendo dall’esperienza di questo consumatore, rivolgiamo un appello a tutti i consumatori di segnalarci le attivazioni di servizi a sovrapprezzo (VAS) non richiesti, di cui hanno avuto notizia, da novembre scorso ad oggi, tramite un sms, senza aver quindi essere passati per la procedura del  doppio click (“clicca e conferma” e “clicca e abbonati”).

Questo ci serve per capire se la sperimentazione del “doppio click” sta funzionando.

 

Vi segnaliamo che il consumatore ha commesso, però, un errore. Preso, infatti, dalla fretta di disdire il servizio non richiesto, ha chiamato il Numero Verde ed ha chiesto la disattivazione al risponditore automatico.

 

È, invece, importante in questi casi, di chiamare con il Numero Verde 800 442299 e di selezionare la modalità “parlare con l’operatore” (attiva dalle ore 9 alle ore 21), al quale segnalate che vi siete ritrovati abbonati al servizio senza averlo richiesto e di esserne venuti a conoscenza tramite un sms. Chiedete, quindi, direttamente all’operatore, la disattivazione e il rimborso.

 

Attendiamo fiduciosi un vostro riscontro.

 

 

ATTENZIONE: Vi ricordiamo, inoltre, che i servizi attivati su richiesta, quindi, con “doppio click” (“clicca e conferma” e “clicca e abbonati”) non prevedono il diritto di recesso (ripensamento).

 

 


 
 
 

15 marzo 2018 GIORNATA DEL CONSUMATORE: ADICONSUM LANCIA PREMIO...

argomento: etichette prodotti


 

In occasione della Giornata europea e mondiale del consumatore, Adiconsum lancia il premio “Piace ai consumatori”. Il riconoscimento, alla sua I edizione, vuole premiare quel prodotto alimentare, di grande diffusione industriale, e quel produttore che si contraddistinguono, rispetto ai propri competitor, per l’attenzione alla trasparenza, alla ricchezza e alla coerenza delle informazioni fornite ai consumatori sulla qualità del prodotto, elementi da sempre cari ad Adiconsum.

 

Adiconsum ha scelto, per quest’anno, di conferire il riconoscimento “Piace ai consumatori” al settore merceologico della PASTA SECCA, assegnando il premio all’azienda DE CECCO.

 

Il produttore potrà utilizzare, per l’anno 2018, sulle confezioni del proprio prodotto, nelle proprie campagne promozionali e /o sul proprio sito internet la dicitura “Piace ai consumatori”.

 

L’attribuzione del premio “Piace ai consumatori” non costituisce, e non vuole costituire, in alcun modo, una certificazione circa qualità intrinseche del prodotto.

 

Le prossime edizioni del Premio Adiconsum “Piace ai consumatori” vedranno via via protagonisti tutti gli altri settori merceologici di particolare interesse per i consumatori.

 

La cerimonia di consegna del premio “Piace ai consumatori” si terrà il prossimo 21 marzo.

 

 

Clicca qui per il Regolamento



 

 


 
 
 

13 marzo 2018 SMARTPHONE E SERVIZI NON RICHIESTI: CHE NE PENSI...

argomento: multe


 

Ti sei ritrovato, di recente, abbonato ad un servizio telefonico che non avevi richiesto consapevolmente? Ci auguriamo di no! È in vigore, infatti, da alcuni mesi, nella telefonia mobile, la sperimentazione di una nuova autoregolamentazione, proposta dalle aziende, che ha come obiettivo quello di regolamentare l’offerta dei servizi a sovrapprezzo (VAS), meglio conosciuti come “servizi non richiesti” o “servizi premium”. Una piaga che ha colpito negli ultimi anni centinaia e centinaia di famiglie e consumatori che si sono ritrovati a pagare, oltre al normale abbonamento, servizi di giochi, suonerie ed altro, mai sottoscritti o sottoscritti inconsapevolmente, con conseguente lievitazione dei costi.

 

Lo scorso ottobre, per verificare l’efficacia dei nuovi sistemi di attivazione, l’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni ha istituito un Comitato di garanzia dei servizi a sovrapprezzo. Del Comitato fanno parte un massimo di 3 componenti di ciascuno dei principali operatori di telefonia mobile attivi nei servizi VAS  e cioè Tim, Vodafone e WindTre e due rappresentanti, di cui uno di Adiconsum, delle Associazioni Consumatori che fanno parte del Consiglio nazionale Consumatori e Utenti (CNCU).

 

Il Comitato ha lo scopo di perfezionare la procedura sperimentale per la corretta offerta di tali servizi, che prevede una tutela del consumatore più amplia.

 

Funzionamento della procedura di offerta dei servizi VAS sperimentale ora in corso:

L’offerta di tali servizi prevede il DOPPIO CLICK per manifestare il proprio interesse a sottoscrivere un servizio premium.

 

Dal mese di novembre, quindi, se clicchiamo per sbaglio su un banner o su un pop-up di un servizio a sovrapprezzo o se ci arriva l’offerta di un servizio che prevede un costo ulteriore, dovrebbe comparire una prima schermata con:

·      il nome del servizio, la sua descrizione e da chi è offerto

·      e la scritta CLICCA E CONFERMA.

 

Cliccando su “CLICCA E CONFERMA” si aprirà una seconda schermata in cui compare la scritta “CLICCA E ABBONATI”, cliccando di nuovo si attiva il servizio, viene fatto il primo prelievo e si riceve un SMS che informa dell’attivazione e spiega come disattivare.

 

 

IMPORTANTE: Sotto entrambe le scritte CLICCA E CONFERMA e CLICCA E ABBONATI compare la scritta CLICCA PER USCIRE. In questo modo si sta cercando di ridurre al minimo l’abbonamento ad un servizio in maniera inconsapevole.




Funzionamento della procedura per disattivare un servizio VAS:

Per disattivare un servizio premium o richiedere un rimborso (se il servizio si è attivato senza doppio clic) ora è possibile contattare, esclusivamente dal cellulare dove è attivato l’abbonamento, un unico Numero Verde  800 44.22.99.

 

Il servizio è attivo 7 giorni su 7:

·      24 ore su 24 tramite un risponditore automatico o una risposta vocale interattiva

·      dalle 9 alle 21 tramite un operatore di call center.

 

IMPORTANTE: PER CONOSCERE SE LA SPERIMENTAZIONE STA DANDO I FRUTTI SPERATI, CI OCCORRE IL TUO CONTRIBUTO!


Compito del Comitato è, infatti, anche quello di monitorare l’efficacia di tale sperimentazione apportando modifiche. Pertanto, segnalaci se negli ultimi tempi:

·      ti sei ritrovato abbonato ad un servizio non richiesto

·      se sul tuo smartphone ti sono comparsi i layout grafici riportati sopra

·      se hai utilizzato il numero verde per disattivare un servizio addebitatoti inconsapevolmente

·      se hai osservazioni da fare sul metodo del doppio click.

 

Lo puoi fare tramite:

·      le nostre pagine facebook:

Adiconsum nazionale

Come ci succhiano i soldi dal telefonino

 

oppure

 

·      la mail:

telecomunicazioni@adiconsum.it

 

 

 


 
 
 

13 marzo 2018 ASSEGNI IRREGOLARI: CHE DIFFERENZA C’È TRA...

argomento: spese famiglia


 

1.692 sono stati gli assegni contestati perché di importo pari o superiore ai 1.000 euro senza l’apposizione della clausola di “non trasferibilità”. Nessuna sanzione, però, è stata al momento irrogata, mentre 107 sono state le oblazioni pagate.  I dati provengono da un’indagine del Ministero dell’Economia e delle Finanze che ha anche ricordato che gli assegni di importi pari o superiore a 1.000 euro, senza l’indicazione del beneficiario e della clausola di non trasferibilità, dal 4 luglio 2017, non sono validi e che la loro emissione è sanzionata con una multa che va dai 3.000 ai 50.000 euro.

Ricapitoliamo alcune info che tutti noi dobbiamo sapere in tema di assegni

 

Validità di un assegno

Per importi pari o superiore a 1.000 euro, la sua validità è data dall’apposizione:

Ø  del nome del beneficiario

Ø  della clausola di “non trasferibilità”.

 

Termini della sanzione

Si paga al termine del procedimento, una volta accertata effettivamente la violazione. L’importo della sanzione è sganciato dall’importo dell’assegno.

 

Termini dell’oblazione

Nel caso degli assegni irregolari, l’oblazione è sempre di 6.000 euro, indipendentemente dall’importo dell’assegno contestato. Il ricorso all’oblazione deve essere fatto entro 60 gg. dalla data di contestazione. L’importo dell’assegno contestato non deve essere superiore a 250.000 euro.

 

Cosa fare: pagare la sanzione o l’oblazione?

Non è dato sapere, a priori, se è più conveniente pagare la sanzione piuttosto che l’oblazione. Come già detto, l’oblazione è sempre pari a 6.000 euro con le limitazioni di cui sopra.

 

In sede di procedimento sanzionatorio, è possibile presentare le proprie osservazioni ed eventualmente ottenere:

·      il proscioglimento totale

·      l’irrogazione di una sanzione più bassa dell’oblazione. Al consumatore è, infatti, concessa la possibilità di chiedere che venga ridotta di 1/3. La multa minima applicabile è di 2.000 euro. 

 

In attesa dell’intervento legislativo

Come già scritto nella notizia pubblicata lo scorso 1° marzo, in attesa di un intervento legislativo che sani la maximulta, ricorda che:

se sei in possesso di blocchetti di assegni su cui non è apposta la dicitura “non trasferibile”, puoi utilizzarli, indicando il nome del beneficiario e senza apporre la scritta, per importi inferiori a 1.000 euro; per importi pari o superiori a 1.000 euro apponi, invece, la corretta dicitura, pena la maxi sanzione


 

 


 
 
 

10 marzo 2018 VACCINI: ENTRO 10 MARZO VA PRESENTATO LIBRETTO...

argomento: prevenzione


 

Se sei tra coloro che al momento dell’iscrizione dei propri figli a scuola non ha potuto presentare il libretto attestante le vaccinazioni obbligatorie somministrate e ti sei avvalso della facoltà di presentare un’autocertificazione nella quale attestavi di aver richiesto alla Asl di effettuare le vaccinazioni non somministrate, hai tempo fino a sabato 10 marzo o a venerdì 30 marzo se risiedi nelle regioni Lazio, Piemonte, Toscana e Veneto.

 

Il decreto vaccini, entrato in vigore lo scorso luglio, infatti, stabilisce che il 10 marzo è l’ultimo giorno per poter presentare la documentazione comprovante l’avvenuta vaccinazione nel caso si sia presentata a suo tempo solo l’autocertificazione, tranne che per le regioni che hanno già adottato l’anagrafe vaccinale.

 

Sanzioni

Nel caso di regioni senza anagrafe vaccinale, la mancata presentazione del libretto vaccinale verrà segnalata, entro 10 giorni,  dalla scuola alla Asl territorialmente competente, che avvierà le procedure per il recupero dell’inadempimento. Ricordiamo che le sanzioni previste vanno dai 100 ai 500 euro a seconda della gravità della violazione.

 

Per le regioni dove è già in vigore l’anagrafe vaccinale, le scuole hanno inviato alle Asl l’elenco degli alunni vaccinati e non. Queste ultime hanno tempo fino al 10 marzo per verificare chi non è ancora in regola. A questo punto saranno le segreterie competenti a contattare le famiglie inadempienti entro il 20 marzo, invitandole a mettersi in regola.

 

Accesso a scuola

Alla data del 10 marzo o del 3 marzo nel caso di regioni con anagrafe vaccinale, la mancata presentazione della documentazione attestante le avvenute vaccinazioni comporterà:

 

per i bambini che frequentano l’asilo nido o la scuola d’infanzia:

·      la sospensione dell’accesso alla scuola e la riammissione solo dopo aver ottemperato alle vaccinazioni obbligatorie prescritte

per i bambini/ragazzi che frequentano le scuole del I e II ciclo:

·      sanzioni da 100 a 500 euro, ma nessuna sospensione dell’accesso a scuola o della partecipazione agli esami.



 

 


 
 
 

09 marzo 2018 SPESE PER ASILO NIDO: 9 MARZO ULTIMO GIORNO PER...

argomento: spese famiglia


 

Entro venerdì 9 marzo, puoi opporti all’inserimento delle spese che hai sostenuto per la frequenza del tuo bambino all’asilo nido nel 730 precompilato.

 

La procedura è la seguente:

 

·      Accedi nel sito Sistema TS – Progetto Tessera sanitaria ed entra nell’Area riservata, utilizzando o le credenziali Fisconline che ti ha rilasciato l’Agenzia delle Entrate all’atto della tua registrazione per usufruire dei suoi servizi (se non ne sei in possesso, ti devi prima registrare) oppure la tessera sanitaria con microchip (Carta nazionale dei servizi – CNS).

 

IMPORTANTE: L’opposizione all’inserimento delle spese di frequenza all’asilo nido in questa fase non ti preclude la possibilità, poi, di portarle in detrazione nella dichiarazione dei redditi presso i CAF o professionisti abilitati.



 

 


 
 
 

08 marzo 2018 SPESE SANITARIE: 8 MARZO ULTIMO GIORNO PER FARLE...

argomento: spese famiglia


 

Non hai ancora deciso se portare in detrazione le spese sanitarie che hai sostenuto nel 2017 e non vuoi, quindi, che compaiano nella dichiarazione precompilata che sta preparando l’Agenzia delle Entrate? È un tuo diritto e puoi esercitarlo, ma devi farlo entro giovedì 8 marzo. Ma come?

 

·      Accedi nel sito Sistema TS – Progetto Tessera sanitaria ed entra nell’Area riservata, utilizzando o le credenziali Fisconline che ti ha rilasciato l’Agenzia delle Entrate all’atto della tua registrazione per usufruire dei suoi servizi (se non ne sei in possesso, ti devi prima registrare) oppure la tessera sanitaria con microchip (Carta nazionale dei servizi – CNS).

 

 

Che cosa troverai? Tutti gli scontrini, ricevute fiscali e fatture emesse da farmacie, parafarmacie, Asl, laboratori, ambulatori, ospedali, case di cura, ottici, dentisti, ecc..

 

IMPORTANTE: L’opposizione all’inserimento delle spese sanitarie in questa fase non ti preclude la possibilità, poi, di portarle in detrazione nella dichiarazione dei redditi presso i CAF o professionisti abilitati


 

 


 
 
 

08 marzo 2018 BONUS ASILO NIDO: FINO AL 31MARZO PUOI CHIEDERE...

argomento: spese famiglia


 

Buone notizie per chi si è dimenticato di inserire nella domanda di richiesta del bonus asilo nido, tutti o alcuni dei mesi dell’ultimo quadrimestre 2017 (settembre, ottobre, novembre e dicembre), non ricevendo, quindi, la quota mensile prevista dal bonus.

 

L’Inps, l’Istituto nazionale della previdenza sociale, ha, infatti, concesso, come richiesto da più parti, la riapertura delle pratiche permettendo di allegare i documenti necessari per ottenere il rimborso dei mesi mancanti.

 

Come fare

·      Accedi all’Area Riservata del sito dell’Inps attraverso le tue credenziali

·      vai al menù “Allegati Domande” ed inserisci le mensilità omesse.

 

IMPORTANTE: se invece la tua pratica era stata classificata come “respinta”, prima di inserire le mensilità omesse, vai nel menù “Invio richiesta di variazione” e, tramite la funzione ”Allega nuovo documento su respinta”, invia una richiesta di variazione motivata. Così facendo potrai allegare la documentazione mancante ed ottenere gli arretrati del bonus.

 

 

ATTENZIONE: Il termine ultimo per integrare la domanda finisce il 31 marzo 2018.



 

 


 
 
 

07 marzo 2018 DIGITAL ECONOMY: ADICONSUM E BRAND ID FIRMANO...

argomento: internet


 


L’avvio del Piano Industria 4.0 ha promosso una digitalizzazione dei processi che riguarda in generale tutti i settori produttivi  del Paese, compresa l’attività lavorativa. Dopo anni di dibattito sul telelavoro, si sta facendo strada una nuova fase che vuole introdurre nuove forme di lavoro innovative, conosciute come lavoro “agile” o “smart work”, già presente in quasi tutti i Paesi europei.

 

È partendo da questo assunto che Adiconsum, Associazione di difesa di consumatori, e Brand Id, società specializzata in progettazione ed erogazione di soluzioni e servizi per il mondo ICT (Information Communication Technology) hanno siglato un accordo di collaborazione, volto a contribuire all’evoluzione della cultura dell’innovazione, dando impulso, sia a livello pubblico che privato, a quelle iniziative finalizzate ad informare e a divulgare la digital economy e la cittadinanza digitale.

 

Adiconsum e Brand Id intendono perseguire tali obiettivi progettando ed organizzando, direttamente o in associazione con altri enti che abbiano scopi simili: seminari, dibattiti, incontri, prodotti editoriali, progetti congiunti, studi di carattere socio-economico-scientifico-tecnologico  che abbiano come tema lo sviluppo della cultura del digitale, come fattore di crescita economica, di sviluppo della persona e del cittadino consumatore; rapporti con le Autorità competenti per l’affermazione di modelli di governance digitale democratica; corsi di formazione specializzata per l’acquisizione di competenze per le professioni ICT e per l’acquisizione dei diritti del cittadino consumatore digitale; azioni di e-procurement per promuovere e diffondere tra gli associati l’insieme delle tecnologie, procedure, operazioni e modalità organizzative per gli acquisti di beni e servizi online.

 

Per rendere operative queste attività, verrà istituito un ristretto gruppo di lavoro paritetico. L’accordo avrà la durata di 3 anni.



 

 


 
 
 

06 marzo 2018 CANONE TV: ESENZIONE PER OVER75ENNI PER REDDITI...

argomento: spese famiglia


 

È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n° 52   del  3 marzo 2018   l’annunciato decreto, firmato dai Ministri Calenda e Padoan, che ha esteso il limite di reddito per poter esonerare dal pagamento del canone tv gli ultra 75enni, innalzandolo dai precedenti 6.713 euro a 8.000 euro.

 

Cosa fare per chiedere l’esenzione del pagamento del canone tv

·      Basta compilare la Dichiarazione sostitutiva e spedirla con raccomandata, senza busta, insieme con la copia di un documento di identità valido, al seguente indirizzo:

 

Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv

 

·      Se l’invio viene effettuato entro il 30 aprile, l’esonero varrà per tutto il 2018

·      Se l’invio viene effettuato entro il 31 luglio, l’esonero varrà solo per il secondo semestre.

 

 

IMPORTANTE: se non cambiano le condizioni, non è necessario presentare ogni anno la domanda di esenzione. Se si perdono i requisiti, gli over 75enni sono, invece, tenuti al pagamento del canone.




 

 


 
 
 

 

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