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09 aprile 2018 CANONE TV PER 75 ENNI: ONLINE MODULI PER CHIEDERE...

argomento: spese famiglia


 

Sono disponibili online sia sul sito dell’Agenzia delle Entrate che sul sito dedicato http://www.canone.rai.it/ i modelli 2018 per la richiesta di esenzione del pagamento del canone tv per gli over 75enni e di rimborso nel caso si fosse già provveduto al pagamento.

 

Ricordiamo che per il 2018 risultano esenti dal pagamento del canone coloro che hanno un’età pari o superiore ai 75 anni in possesso di un reddito familiare fino a 8.000 euro annui.

 

Cosa fare per chiedere l’esenzione del pagamento del canone tv

Bisogna compilare il Modulo approvato ed inviarlo, scegliendo una delle seguenti modalità:

·      con raccomandata, senza busta, insieme con la copia di un documento di identità valido, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv

·       

·      tramite posta elettronica certificata, all’indirizzo cp22.sat@postacertificata.rai.it purché i documenti siano firmati digitalmente

·      consegnato a mano presso qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

 

Cosa fare per chiedere il rimborso del pagamento del canone tv

Bisogna compilare l’apposito Modulo ed inviarlo seguendo le stesse modalità come nel caso dell’esenzione (v. sopra).

 

 

N. B.: Le dichiarazioni sostitutive inviate prima del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 4 aprile scorso sono considerati valide.

 

IMPORTANTE: L’invio dei Moduli di esenzione/rimborso tramite ufficio postale osserva un periodo di prescrizione pari a 10 anni. Pertanto la ricevuta di avvenuta spedizione va conservata per 10 anni e va esibita su richiesta dell’Agenzia delle Entrate.

 

 


 
 
 

21 marzo 2018 LA PEC COMPIE 18 ANNI, MA POCHI SANNO COS’È E...

argomento: documenti


 

Un articolo apparso sul sito di Repubblica fa il punto sulla diffusione della Pec, la posta elettronica certificata, nel nostro Paese. Introdotta nel 2000, come mail certificata per dialogare tra le pubbliche amministrazioni, la Pec, dal 2005, ha assunto lo stesso valore di una lettera raccomandata con avviso di ricevimento e può essere utilizzata da tutti, non solo dalle imprese, ma anche dai privati cittadini.

 

Che cosa si può comunicare con la Pec

Si possono inviare documenti alla pubblica amministrazione, all’Inps, all’Inail, agli enti locali, ecc..

 

Bilancio della Pec secondo Adiconsum

A nostro avviso, la Pec non ha avuto una diffusione di massa, ma si tratta senz’altro di uno strumento utile non solo per il singolo, ma per un utilizzo di comunità. Infatti, si attiva una Pec solo quando serve e spesso e volentieri, si usa magari quella di un parente che la utilizza per lavoro. Ma il grosso limite della Pec, secondo Adiconsum, è fisico, nel senso che la capienza di una casella è irrisorio, pari a circa ½ o 1 giga. Capita, quindi, spesso di ritrovarsi con la mail piena e di non poter più ricevere messaggi. A questo punto se non c’è un alert che lo segnala, lo strumento si rivela del tutto inutile.

 

Inoltre, a nostro avviso, c’è anche un’altra ragione per cui i privati non aprono la Pec: è più difficile sfuggire a comunicazioni provenienti dalle pubbliche amministrazioni, come gli atti giudiziari e le multe che a breve potranno essere spedite via mail certificata. In quest’ultimo caso, una volta avuta conferma dell’avvenuta ricezione, scattano i termini di pagamento, a prescindere che si sia letta oppure no.



 

 


 
 
 

17 dicembre 2017 18 DICEMBRE: ULTIMO GIORNO PER PAGARE IL SALDO...

argomento: imu


 

Lunedì 18 dicembre 2017 è l’ultimo giorno utile per il pagamento della seconda rata a saldo dell’IMU, l’imposta municipale propria, e della TASI, il tributo per i servizi indivisibili.


Che cos’è l’IMU


  • È un’imposta che proviene dal possesso di:

·      un immobile, appartenente alle categorie catastali A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli, palazzi,...). Pertanto, l'IMU non è dovuta per le prime case appartenenti alle altre categorie catastali

·      aree fabbricabili

·      terreni agricoli


Chi è tenuto al pagamento dell’IMU

·      Il proprietario

·      il titolare di un diritto reale quale: usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie

·      concessionario, in caso di concessione di aree demaniali

·      il locatario in caso di leasing.


Che cos’è la TASI

È un tributo che si applica al possesso o alla detenzione a qualsiasi titolo di:

·      fabbricati

·      aree edificabili.


Chi è tenuto al pagamento della TASI

·      Il titolare di un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) e nel caso l’immobile sia occupato da una persona diversa da questo, anche dall’occupante, ma nella misura, stabilita dal Comune, compresa tra il 10 e il 30% dell’imposta complessivamente dovuta.


Il nodo delle aliquote

Le aliquote da applicare al versamento della seconda rata dell’IMU e della TASI del 2017 si evincono dalle delibere approvate dal Comune a condizione che:

·      la delibera sia stata adottata entro il 31 marzo 2017. Se ciò non è avvenuto, si applicano le aliquote del 2016, fatto salvo però il potere di autotutela amministrativa del Comune

·      la delibera sia stata pubblicata sul sito web del Ministero delle Finanze entro il 28 ottobre 2017. Nel caso ciò non sia avvenuto o sia avvenuto dopo tale data, si applicano le aliquote del 2016, fatto salvo comunque il il potere di autotutela amministrativa del Comune

·      l’aliquota fissata per l’IMU e per la TASI non sia stata aumentata rispetto a quella del 2015. In tal caso si applicheranno le aliquote previste dalle delibere del 2016, a meno che esse non costituiscano a loro volta un aumento dell’aliquota 2015. Inoltre, la sospensione degli aumenti non si applica ai Comuni che hanno deliberato il dissesto e il predissesto.

Nel caso in cui un Comune abbia previsto una maggiorazione della TASI dello 0,8 per 1000, la sua applicazione nel 2017 è possibile solo se è estata espressamente confermata nel 2016.

 

Maggiori informazioni sul sito del Ministero delle finanze, clicca qui



 

 


 
 
 

01 dicembre 2017 DIRITTO ALLO STUDIO: 1 DICEMBRE INCONTRO...

argomento: contributi scolastici


 

Si terrà oggi 1 Dicembre alle ore 17,30 presso l'aula N 1.6  Edificio 2 Campus città studi del Politecnico di Milano sede di Piazza Leonardo da Vinci, l’incontro tra studenti e decisori politici sul diritto allo studio, nell’ambito del progetto europeo TEACH-Together for an equally accessible education, finanziato dal programma Erasmus+, di cui Adiconsum è coordinatore.

 

L’Università svolge attività di consultazione sistematica degli studenti, articolata per focus tematici relativi all’inclusione sociale nel mondo universitario, all’accesso alle varie agevolazioni e provvidenze, alla riforma dei modelli di diritto allo studio universitario (DSU) e di collegamento tra università e mondo del lavoro, alla realizzazione delle pari opportunità nell’istruzione così come sancito dalla Costituzione italiana, per una compiuta mobilità sociale ancorata al merito.

 

Nell’ambito del progetto TEACH, è stato anche lanciato tra gli studenti universitari di tutta Italia il sondaggio “E tu, hai diritto allo studio?”.

 

Se sei uno studente universitario, puoi raccontare la tua esperienza o far sapere qual è la percezione del diritto allo studio nel tuo ateneo, rispondendo al

 

SONDAGGIO

Locandina Teach MILANO


 

 


 
 
 

29 novembre 2017 DL FISCALE: LA ROTTAMAZIONE BIS DELLE CARTELLE...

argomento: fisco


 

Ci sarà la rottamazione bis delle cartelle esattoriali nel decreto fiscale e conterrà le modifiche apportare nella discussione al Senato.

 

Il testo approdato alla Camera è, infatti, stato blindato dal Governo. Il voto di fiducia si svolgerà nella giornata del 30 novembre p.v.

 

Ecco che cosa prevede la rottamazione bis delle cartelle esattoriali

 

3 sono i profili di contribuenti interessati:

 

1.   coloro che sono stati ammessi alla definizione agevolata per carichi fiscali dal 2000 al 2016 con domanda presentata entro il 21 luglio 2017, non in regola con il pagamento delle rate (prima (o unica) rata di luglio e ottobre 2017

2.   coloro che non sono stati ammessi alla definizione agevolata perché non in regola con il pagamento delle rate scadute il 31 dicembre 2016 con vecchi piani di rateizzazione in corso al 24 ottobre 2016, e che intendono presentare una nuova domanda di adesione

3.   coloro che intendono presentare domanda per i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017

 

Profilo 1

·      Il DL fiscale aveva indicato come ultima data per il pagamento delle rate non versate, quelle cioè in scadenza il 31 luglio e il 2 ottobre, e la terza rata in scadenza il 30 novembre, la data proprio quella del 30 novembre.

 

IMPORTANTE

Il testo uscito dall’esame del Senato ha, invece,  prorogato tale data dal 30 novembre al 7 dicembre 2017.

Altra proroga contenuta nel testo del Senato riguarda il pagamento, per chi ha già un piano di rottamazione rateale, della rata prevista ad aprile 2018 che dovrebbe slittare a luglio 2018.

 

Profilo 2

·      La domanda di adesione va presentata entro il 31 dicembre 2017. Entro il 31 maggio 2018 dovranno essere pagati le rate non corrisposte del 2016. Per la nuova definizione, le rate saranno al massimo 3 con scadenze settembre, ottobre e novembre 2018.

 

Profilo 3

·      La domanda di adesione va presentata entro il 15 maggio 2018.



 

 


 
 
 

21 novembre 2017 TARI GONFIATA: ORA VIA AI RIMBORSI

argomento: spese famiglia


 

La quota variabile va computata una sola volta e non su ogni singola pertinenza come invece calcolato da alcuni Comuni. La precisazione è contenuta nella circolare n. 1/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 20 novembre scorso.

 

Il Ministero ribadisce che:

·      la parte fissa per le utenze domestiche deve essere determinata in base alla superficie e alla composizione del nucleo familiare

·      la parte variabile della tariffa deve essere rapportata alla quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati specificata per kg, prodotta da ciascuna utenza. Laddove fosse impossibile determinarla, la quota variabile della tariffa relativa alla singola utenza viene determinata applicando un coefficiente di adattamento

 

 

Il MEF dichiara che modus operandi diversi da parte di alcuni Comuni non trovano supporto normativo, pertanto è necessario che gli stessi procedano ad adeguare le proprie previsioni regolamentari.

 

 

Rimborsi

In caso di errato computo della parte variabile effettuato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio rifiuti, i contribuenti possono presentare istanza di rimborso.

 

La domanda di rimborso deve contenere i seguenti elementi:

·      dati identificativi del contribuente

·      importo versato

·      importo del rimborso

·      dati identificativi della pertinenza su cui è stata calcolata erroneamente la TARI.

 

La domanda di rimborso PUÒ essere presentata:

·      per calcoli errati effettuati a partire dal 2014, anno di istituzione della TARI

·      entro il termine di 5 anni dal giorno del pagamento.

 

La domanda di rimborso NON PUÒ essere presentata:

·      per tariffe rifiuti che non sono TARI, come, ad esempio, le tariffe rifiuti emesse da quei Comuni che utilizzano un sistema di misurazione della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico per calcolarle.

 

 

Per il testo integrale della Circolare n. 1/F, clicca qui

 

L’invito ai consumatori è di rivolgersi alle sedi territoriali Adiconsum per ricevere l’adeguata assistenza nella verifica del calcolo della TARI e nell’eventuale richiesta di rimborso.



 

 

 


 
 
 

14 novembre 2017 TASSA RIFIUTI GONFIATA: COSA FARE SE È CAPITATO...

argomento: spese famiglia


 

Non c’è pace per i consumatori. Stavolta per un errore di interpretazione dei Comuni, moltissimi cittadini hanno pagato un salasso non dovuto di tassa dei rifiuti, la famigerata TARI.

 

Come si compone la TARI

La tassa sui rifiuti si compone di una parte fissa, il cui valore dipende dalla superficie in metri quadrati della casa e di una parte variabile, che “varia” a seconda del numero degli abitanti. Essa va calcolata una sola volta sull’insieme della casa e delle pertinenze. Il caso della TARI gonfiata ha messo in evidenza, invece, che la parte variabile è stata applicata da alcuni Comuni, ad ogni pertinenza, facendo lievitare, fino addirittura a far raddoppiare, il tributo.

 

Ecco cosa devi fare per sapere se la TARI che hai pagato era corretta:

·      recupera le richieste di pagamento degli ultimi 5 anni

·      recati presso la sede territoriale Adiconsum più vicina a te e porta con te le richieste ed i pagamenti da te effettuati per far fare una verifica della correttezza degli importi

·      nel caso risultasse che hai pagato più del dovuto, richiedi l’assistenza delle nostre sedi per presentare l’istanza di rimborso al Comune e, in caso di suo rigetto, il ricorso alla Commissione tributaria.

 

Clicca qui per contattare le sedi territoriali Adiconsum.

 

 


 
 
 

30 ottobre 2017 ADICONSUM CALABRIA VINCE CONTRO L’EX EQUITALIA

argomento: spese famiglia


 

La Commissione Tributaria di Catanzaro, II Sezione, ha accolto il ricorso proposto dall’Adiconsum Calabria, in rappresentanza di un nostro iscritto, al quale l’ex Equitalia Sud, aveva provveduto ad iscrivere ipoteca legale presso il Servizio di Pubblicità Immobiliare di Catanzaro su un immobile sito nel Comune di Lamezia Terme per il mancato pagamento di un debito a carico, di un importo complessivo pari a 28.184,04 euro, senza che fosse stata data però previa ed adeguata comunicazione al contribuente.

 

L’istante riceveva comunicazione dell’iscrizione dell’ipoteca legale solo dopo che tale iscrizione era già avvenuta, contravvenendo di fatto a quanto previsto nella Sentenza 19667/14 delle Sezioni Unite, ove viene sancito che l’amministrazione, prima di iscrivere ipoteca, deve comunicare al contribuente che procede a detta iscrizione sui suoi beni immobili, concedendo a quest’ultimo un termine (………) perché egli possa esercitare il proprio diritto di difesa, presentando opportune osservazioni, o provvedere al pagamento del dovuto. L’iscrizione dell’ipoteca non preceduta dalla comunicazione al contribuente è nulla,  in ragione della violazione dell’obbligo che incombe all’amministrazione di attivare il “contraddittorio endoprocedimentale”, mediante la preventiva comunicazione al contribuente della prevista adozione di un atto o provvedimento che abbia la capacità di incidere negativamente, determinandone una lesione, sui diritti e sugli interessi del contribuente medesimo.

 

L’iscrizione dell’ipoteca, inoltre, si presentava illegittima, poiché l’Ente aveva precedentemente accolto, con provvedimento del 2009,  un’istanza di rateazione  e poi, con un accordo successivo, un accoglimento parziale dell’istanza di rateazione, che l’utente stava regolarmente onorando pagando il debito (compreso quello che ha portato all’iscrizione dell’ipoteca), con dei bollettini mensili. L’atto di iscrizione dell’ipoteca non era solo illegittimo, ma nullo e annullabile.

 

La Commissione ha quindi condannato Equitalia al pagamento di tutte le spese giudiziali.

 

Una piccola vittoria ottenuta da uno dei tanti contribuenti oggi vessati  da richieste di pagamento che non tengono ormai più conto di  prescrizioni intervenute, legittimità delle notifiche e/o dei provvedimenti emanati.

 

 


 
 
 

27 ottobre 2017 CARTELLE DI ESATTORIALI: LE NOTIFICHE IN FORMATO...

argomento: documenti


 

La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia (Ctp) ha stabilito, tramite sentenza n. 204/1 del 31 luglio 2017, che la notifica della cartella di pagamento, eseguita dall’Agente della Riscossione via PEC con allegato file in formato Pdf, è considerata nulla.

 

L’inammissibilità del documento, spiega la Ctp, dipende dal fatto che il file è considerato come una copia elettronica senza valore, poiché priva di attestato di conformità da parte di un Pubblico Ufficiale.

 

IMPORTANTE: affinché la notifica inviata via pec dall’Agente della Riscossione sia ritenuta valida, il file deve avere l’estensione “p7m” che garantisce integrità e immodificabilità del documento e la validità della firma digitale apposta.

 

 

 


 
 
 

27 ottobre 2017 ADICONSUM MARCHE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE...

argomento: conti correnti


 

Si celebrerà il prossimo 7 novembre, l’udienza penale nei confronti di amministratori e dipendenti di Banca Marche, chiamati a rispondere del crack dell’Istituto, che ha danneggiato gravemente azionisti ed obbligazionisti, con ricadute economiche anche sul tessuto economico marchigiano.

 

Adiconsum Marche ha ritenuto doveroso costituirsi parte civile nel procedimento penale, sia in proprio, sia assistendo i propri associati. Purtroppo, precisa Adiconsum Marche, la costituzione di parte civile non permette da sola di dare garanzie sul risarcimento agli azionisti/obbligazionisti.

 

Il procedimento penale, infatti, è orientato all’accertamento delle responsabilità penali e ad un eventuale risarcimento, da parte del giudice, alle parti civili, che sarà a carico dei condannati, il cui patrimonio personale è comunque insufficiente a risarcire i consumatori.

 

Coloro quindi che si costituiranno parti civile rischieranno sì di vedere accolte le proprie ragioni, ma non di ottenere un risarcimento in concreto del danno subito.

 

Adiconsum Marche invita, pertanto, i consumatori a verificare insieme con l’associazione l’eventuale percorribilità del procedimento civile attraverso il nuovo istituto dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

 

Si ricorda, inoltre, agli obbligazionisti subordinati che il prossimo 11 novembre scade il termine per attivare la procedura dell’arbitrato.

 

 


 
 
 

25 ottobre 2017 CONVEGNO-SPETTACOLO ORGANIZZATO DALL'ADICONSUM...

argomento: conti correnti


 

Domani Mercoledì 25 Ottobre la nostra sede della Lombardia organizza un convegno-spettacolo dal titolo “Dopo il risparmio, l’investimento: come investe il risparmiatore lombardo”, dove verranno presentati i dati di un’indagine sulle abitudini di investimento finanziario dei cittadini lombardi.

 

Il convegno-spettacolo è un’iniziativa del progetto “Chiedi un prestito al (tuo) risparmio”, di cui Adiconsum Lombardia è capofila, che ha l’obiettivo di promuovere la cultura del risparmio e dell’investimento accorto e con sapevole, tra i cittadini, giovani e adulti.


Per maggiori info visita il sito www.adiconsumlombardia.it

 

L’appuntamento è alle ore 18.00 del 25 ottobre 2017:

Auditorium Testori, Palazzo Lombardia,

Piazza città di Lombardia, 1





 

 


 
 
 

25 ottobre 2017 FORUM LAVORO CISL - CONVEGNO DI ADICONSUM

argomento: prodotti finanziari


 

Insieme con Cisl e Fistel-Cisl, Adiconsum promuove, in collaborazione con l’Osservatorio di ExpoTrainingi (la Fiera della Formazione), ExpoLavoro&Sicurezza e Fiera di Milano, il “Forum Internazionale del Lavoro 2017”.

 

Il Forum, che si svolgerà nel corso della settima edizione di ExpoTraining ed ExpoLavoro&Sicurezza, ospiterà il 26 pomeriggio il convegno Adiconsum: “Il consumo sostenibile per un consumatore virtuoso, un cliente intelligente e un cittadino consapevole”.

Il Convegno intende mettere a fuoco obiettivi e strategie per un sistema di consumi competitivo in grado di sostenere la ripresa economica, fare fronte alle rilevanti innovazioni tecnologiche, garantire i cittadini/consumatori attraverso un consumerismo responsabile.

L’evento si terrà presso:

Fiera Milano City

Padiglione MICO 0

Ingresso Gate 15 in Via Gattamelata

 

Parteciperanno: il Direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lombardia, Edison e A2A, la Cisl Lombardia, la FNP-Cisl. Per Adiconsum, introdurrà i lavori, Walter Meazza e li concluderà, Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale. Inoltre, interverrà Rino Tarelli, presidente del “Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e usura”, gestito da Adiconsum.

 

Per maggiori info clicca qui



PRESENTAZIONE DELL' EDIZIONE 2017 DEL FORUM def_13.10.17 DEL LAVORO-



 

 


 
 
 

24 ottobre 2017 FISCO: PARTE LA “ROTTAMAZIONE-BIS E NON SOLO…

argomento: fisco


 

Il decreto fiscale, decreto legge 148/2017, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 242 del 16 ottobre scorso, e già in vigore, ha introdotto importanti novità, sia per i contribuenti ai quali era stata accolta la richiesta di adesione alla definizione agevolata sia per quelli a cui era stata rigettata.

 

Il decreto, infatti, prevede:

·      la proroga al 30 novembre del pagamento delle rate della precedente rottamazione scadute il 31 luglio e il 2 ottobre scorsi,  riammettendo in pratica coloro che, con il mancato versamento, erano decaduti dei benefici

·      l’estensione della definizione agevolata a quei contribuenti ai quali non era stata concessa, perché, pur avendo dei pani di rateizzazione in essere alla data del 24 ottobre 2016, alla data del 31 dicembre 2016, non erano in regola con i pagamenti di queste rate. Ora questi consumatori possono accedere alla rottamazione, purché si mettano in regola, pagando le rate inevase, entro maggio 2018

·      la nuova definizione agevolata (rottamazione-bis), relativa ai carichi fiscali, inclusi in ruoli, e affidati agli agenti della Riscossione, sia l’ex Equitalia che l’Agenzia delle Entrate Riscossione, tra il 1° gennaio 2017 e il 30 settembre 2017.

 

Come presentare la domanda per la rottamazione-bis

Essa dovrà essere presentata entro il 15 maggio 2018. Il modello sarà pubblicato da ciascun Agente riscossore sul proprio sito internet entro il 31 ottobre 2017. L’Ente della riscossione informerà, entro il 30 giugno 2018, il consumatore circa l’importo complessivo da pagare, il numero e la scadenza delle rate.

 

In quante rate

Il carico fiscale ammesso alla rottamazione-bis potrà essere pagato in unica soluzione o in 5 rate:

·      luglio 2018

·      settembre 2018

·      ottobre

·      novembre 2018

·      febbraio 2019.

 

ATTENZIONE: Dalla seconda rata in poi, bisognerà pagare anche gli interessi del 4,5%.




 

 


 
 
 

02 ottobre 2017 MATERIALE AMMINISTRATIVO PROGETTO SCN "PER UN...

argomento: iscrizioni


 

AVVISO IMPORTANTE: 

Leggi la graduatoria definitiva dei volontari 


graduatoria volontari.pdf


Servizio Civile Nazionale 2017 all’Adiconsum: Per un consumerismo giovane


Adiconsum ha presentato un progetto di Servizio Civile Nazionale che è stato finanziato nell’ambito del “Bando per la selezione di n. 47.529 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale in Italia e all’estero” pubblicato dall’USCN il 24 maggio 2017”.


È un progetto ad elevato impatto professionalizzante sui volontari, di grande rilievo sociale e che per la qualità e la varietà delle attività previste risulterà estremamente appassionante e gratificante per loro.     

Adiconsum ha selezionato 5 volontari di servizio civile da impiegare nel progetto presso la sede nazionale sita in Roma, Largo Alessandro Vessella n. 31. I volontari  hanno un'età compresa tra 18 e 28 anni.


Il progetto dura 12 mesi, richiede un impegno di 30 ore la settimana (dal lunedì al venerdì, 6 ore giornaliere in orario di ufficio)  ed il compenso mensile è di 433,80 euro più il buono pasto giornaliero offerto da Adiconsum. Il progetto prenderà avvio (con l’entrata in servizio dei volontari) l’11 ottobre 2017.


Scheda sintetica sul progetto e i requisiti per partecipare

Pieghevole (10 buoni motivi per partecipare al servizio Civile Nazionale con il progetto Adiconsum) 

Bando Regione Lazio


 

 


 
 
 

28 agosto 2017 AGENZIA DELLE ENTRATE LANCIA ALLERTA SU FALSE MAIL

argomento: fisco


 

Su segnalazione di diversi contribuenti, l’Agenzia delle Entrate, in un comunicato stampa, fa sapere che le mail che stanno pervenendo col logo dell’Agenzia sono false. Le mail invitano il contribuente a cliccare su un link per scaricare un modulo per richiedere il rimborso parziale del canone tv oppure per regolarizzare la propria posizione fiscale dietro versamento di una somma.

 

Attenzione quindi a non rispondere a queste mail e soprattutto a non cliccare sui link che nascondono dei virus informatici.



 

 


 
 
 

05 giugno 2017 AL VIA BANDO PER 5 POSTI PER SERVIZIO CIVILE...

argomento: iscrizioni


 

Sei una ragazza/o che vuole mettersi in gioco, testare le proprie capacità e potenzialità ed arricchire la propria preparazione ed acquisire nuove conoscenze nella tutela dei diritti sociali, ivi compresi i diritti dei consumatori e la promozione di un consumo consapevole, critico, eco-compatibile e socialmente responsabile tra i giovani?

 

Il progetto “Per un consumerismo giovane” presentato da Adiconsum, quale ente accreditato per il servizio Civile nazionale, può essere la tua occasione per fare esperienza in un settore come quello del consumerismo che assume un ruolo di sempre maggiore importanza nella società civile.

 

Ecco perché Adiconsum ha lanciato un Bando rivolto a 5 giovani volontari da inserire in 5 aree strategiche:

1.   Ufficio Studi

2.   Ufficio Progetti

3.   Ufficio Stampa

4.   Centro Europeo Consumatori

5.   Settore Alimenti e nutrizione.

 

 

Alcune caratteristiche del progetto Per un consumerismo giovane del Servizio Civile nazionale proposto da Adiconsum:

 

·      Durata: 12 mesi a partire dall’11 ottobre 2017

·      Orario di servizio: dal lunedì al venerdì per 6 ore al giorno per un totale di 30 ore

·      Sede di lavoro: Largo Alessandro Vessella 31 (sede di Adiconsum nazionale)

·      Inizio del servizio: 11 ottobre 2017

·      Remunerazione: 433,80 euro/mese più buoni pasto offerti da Adiconsum

·      Età: 18-28 anni



 

 

IMPORTANTE: la data di scadenza per la presentazione delle domande è il:

 

LUNEDÌ 26 GIUGNO 2017 - ORE 14.00

 

Per saperne di più, clicca qui



 

 


 
 
 

10 maggio 2017 12 MAGGIO: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SCIOPERA

argomento: fisco


 

Se venerdì 12 maggio avevate pensato di recarVi presso gli uffici di un ente di una pubblica amministrazione (Inps, Agenzia delle Entrate, ecc.) per sbrigare una pratica, sappiate che potreste avere una brutta sorpresa. La Federazione Sindacati Indipendenti, infatti, ha indetto proprio per venerdì 12 maggio una giornata di sciopero. Pertanto, le prestazioni potrebbero non essere erogate regolarmente.




 

 


 
 
 

28 novembre 2016 OCCHIO AGLI SMS DEL FISCO

argomento: fisco


 

L’Agenzia delle Entrate ha attivato un nuovo servizio. Si tratta dell’invio di un SMS sul cellulare che informa il contribuente su:


·      la situazione dei pagamenti del consumatore nei confronti dell’Agenzia delle Entrate

·      la situazione dei rimborsi che l’Agenzia delle Entrate deve al consumatore

·      la situazione delle scadenze.

 

N. B.: I messaggi arriveranno col nome del mittente in chiaro: “Ag.Entrate”.

 

 

Per ricevere il servizio di SMS basta registrarsi su Fisconline e lasciare il proprio numero.

 

Il nuovo servizio è a costo zero per i consumatori.