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01 dicembre 2017 DIRITTO ALLO STUDIO: 1 DICEMBRE INCONTRO...

argomento: contributi scolastici


 

Si terrà oggi 1 Dicembre alle ore 17,30 presso l'aula N 1.6  Edificio 2 Campus città studi del Politecnico di Milano sede di Piazza Leonardo da Vinci, l’incontro tra studenti e decisori politici sul diritto allo studio, nell’ambito del progetto europeo TEACH-Together for an equally accessible education, finanziato dal programma Erasmus+, di cui Adiconsum è coordinatore.

 

L’Università svolge attività di consultazione sistematica degli studenti, articolata per focus tematici relativi all’inclusione sociale nel mondo universitario, all’accesso alle varie agevolazioni e provvidenze, alla riforma dei modelli di diritto allo studio universitario (DSU) e di collegamento tra università e mondo del lavoro, alla realizzazione delle pari opportunità nell’istruzione così come sancito dalla Costituzione italiana, per una compiuta mobilità sociale ancorata al merito.

 

Nell’ambito del progetto TEACH, è stato anche lanciato tra gli studenti universitari di tutta Italia il sondaggio “E tu, hai diritto allo studio?”.

 

Se sei uno studente universitario, puoi raccontare la tua esperienza o far sapere qual è la percezione del diritto allo studio nel tuo ateneo, rispondendo al

 

SONDAGGIO

Locandina Teach MILANO


 

 


 
 
 

29 novembre 2017 DL FISCALE: LA ROTTAMAZIONE BIS DELLE CARTELLE...

argomento: fisco


 

Ci sarà la rottamazione bis delle cartelle esattoriali nel decreto fiscale e conterrà le modifiche apportare nella discussione al Senato.

 

Il testo approdato alla Camera è, infatti, stato blindato dal Governo. Il voto di fiducia si svolgerà nella giornata del 30 novembre p.v.

 

Ecco che cosa prevede la rottamazione bis delle cartelle esattoriali

 

3 sono i profili di contribuenti interessati:

 

1.   coloro che sono stati ammessi alla definizione agevolata per carichi fiscali dal 2000 al 2016 con domanda presentata entro il 21 luglio 2017, non in regola con il pagamento delle rate (prima (o unica) rata di luglio e ottobre 2017

2.   coloro che non sono stati ammessi alla definizione agevolata perché non in regola con il pagamento delle rate scadute il 31 dicembre 2016 con vecchi piani di rateizzazione in corso al 24 ottobre 2016, e che intendono presentare una nuova domanda di adesione

3.   coloro che intendono presentare domanda per i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017

 

Profilo 1

·      Il DL fiscale aveva indicato come ultima data per il pagamento delle rate non versate, quelle cioè in scadenza il 31 luglio e il 2 ottobre, e la terza rata in scadenza il 30 novembre, la data proprio quella del 30 novembre.

 

IMPORTANTE

Il testo uscito dall’esame del Senato ha, invece,  prorogato tale data dal 30 novembre al 7 dicembre 2017.

Altra proroga contenuta nel testo del Senato riguarda il pagamento, per chi ha già un piano di rottamazione rateale, della rata prevista ad aprile 2018 che dovrebbe slittare a luglio 2018.

 

Profilo 2

·      La domanda di adesione va presentata entro il 31 dicembre 2017. Entro il 31 maggio 2018 dovranno essere pagati le rate non corrisposte del 2016. Per la nuova definizione, le rate saranno al massimo 3 con scadenze settembre, ottobre e novembre 2018.

 

Profilo 3

·      La domanda di adesione va presentata entro il 15 maggio 2018.



 

 


 
 
 

21 novembre 2017 TARI GONFIATA: ORA VIA AI RIMBORSI

argomento: spese famiglia


 

La quota variabile va computata una sola volta e non su ogni singola pertinenza come invece calcolato da alcuni Comuni. La precisazione è contenuta nella circolare n. 1/DF del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) del 20 novembre scorso.

 

Il Ministero ribadisce che:

·      la parte fissa per le utenze domestiche deve essere determinata in base alla superficie e alla composizione del nucleo familiare

·      la parte variabile della tariffa deve essere rapportata alla quantità di rifiuti indifferenziati e differenziati specificata per kg, prodotta da ciascuna utenza. Laddove fosse impossibile determinarla, la quota variabile della tariffa relativa alla singola utenza viene determinata applicando un coefficiente di adattamento

 

 

Il MEF dichiara che modus operandi diversi da parte di alcuni Comuni non trovano supporto normativo, pertanto è necessario che gli stessi procedano ad adeguare le proprie previsioni regolamentari.

 

 

Rimborsi

In caso di errato computo della parte variabile effettuato dal Comune o dal soggetto gestore del servizio rifiuti, i contribuenti possono presentare istanza di rimborso.

 

La domanda di rimborso deve contenere i seguenti elementi:

·      dati identificativi del contribuente

·      importo versato

·      importo del rimborso

·      dati identificativi della pertinenza su cui è stata calcolata erroneamente la TARI.

 

La domanda di rimborso PUÒ essere presentata:

·      per calcoli errati effettuati a partire dal 2014, anno di istituzione della TARI

·      entro il termine di 5 anni dal giorno del pagamento.

 

La domanda di rimborso NON PUÒ essere presentata:

·      per tariffe rifiuti che non sono TARI, come, ad esempio, le tariffe rifiuti emesse da quei Comuni che utilizzano un sistema di misurazione della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico per calcolarle.

 

 

Per il testo integrale della Circolare n. 1/F, clicca qui

 

L’invito ai consumatori è di rivolgersi alle sedi territoriali Adiconsum per ricevere l’adeguata assistenza nella verifica del calcolo della TARI e nell’eventuale richiesta di rimborso.



 

 

 


 
 
 

14 novembre 2017 TASSA RIFIUTI GONFIATA: COSA FARE SE È CAPITATO...

argomento: spese famiglia


 

Non c’è pace per i consumatori. Stavolta per un errore di interpretazione dei Comuni, moltissimi cittadini hanno pagato un salasso non dovuto di tassa dei rifiuti, la famigerata TARI.

 

Come si compone la TARI

La tassa sui rifiuti si compone di una parte fissa, il cui valore dipende dalla superficie in metri quadrati della casa e di una parte variabile, che “varia” a seconda del numero degli abitanti. Essa va calcolata una sola volta sull’insieme della casa e delle pertinenze. Il caso della TARI gonfiata ha messo in evidenza, invece, che la parte variabile è stata applicata da alcuni Comuni, ad ogni pertinenza, facendo lievitare, fino addirittura a far raddoppiare, il tributo.

 

Ecco cosa devi fare per sapere se la TARI che hai pagato era corretta:

·      recupera le richieste di pagamento degli ultimi 5 anni

·      recati presso la sede territoriale Adiconsum più vicina a te e porta con te le richieste ed i pagamenti da te effettuati per far fare una verifica della correttezza degli importi

·      nel caso risultasse che hai pagato più del dovuto, richiedi l’assistenza delle nostre sedi per presentare l’istanza di rimborso al Comune e, in caso di suo rigetto, il ricorso alla Commissione tributaria.

 

Clicca qui per contattare le sedi territoriali Adiconsum.

 

 


 
 
 

30 ottobre 2017 ADICONSUM CALABRIA VINCE CONTRO L’EX EQUITALIA

argomento: spese famiglia


 

La Commissione Tributaria di Catanzaro, II Sezione, ha accolto il ricorso proposto dall’Adiconsum Calabria, in rappresentanza di un nostro iscritto, al quale l’ex Equitalia Sud, aveva provveduto ad iscrivere ipoteca legale presso il Servizio di Pubblicità Immobiliare di Catanzaro su un immobile sito nel Comune di Lamezia Terme per il mancato pagamento di un debito a carico, di un importo complessivo pari a 28.184,04 euro, senza che fosse stata data però previa ed adeguata comunicazione al contribuente.

 

L’istante riceveva comunicazione dell’iscrizione dell’ipoteca legale solo dopo che tale iscrizione era già avvenuta, contravvenendo di fatto a quanto previsto nella Sentenza 19667/14 delle Sezioni Unite, ove viene sancito che l’amministrazione, prima di iscrivere ipoteca, deve comunicare al contribuente che procede a detta iscrizione sui suoi beni immobili, concedendo a quest’ultimo un termine (………) perché egli possa esercitare il proprio diritto di difesa, presentando opportune osservazioni, o provvedere al pagamento del dovuto. L’iscrizione dell’ipoteca non preceduta dalla comunicazione al contribuente è nulla,  in ragione della violazione dell’obbligo che incombe all’amministrazione di attivare il “contraddittorio endoprocedimentale”, mediante la preventiva comunicazione al contribuente della prevista adozione di un atto o provvedimento che abbia la capacità di incidere negativamente, determinandone una lesione, sui diritti e sugli interessi del contribuente medesimo.

 

L’iscrizione dell’ipoteca, inoltre, si presentava illegittima, poiché l’Ente aveva precedentemente accolto, con provvedimento del 2009,  un’istanza di rateazione  e poi, con un accordo successivo, un accoglimento parziale dell’istanza di rateazione, che l’utente stava regolarmente onorando pagando il debito (compreso quello che ha portato all’iscrizione dell’ipoteca), con dei bollettini mensili. L’atto di iscrizione dell’ipoteca non era solo illegittimo, ma nullo e annullabile.

 

La Commissione ha quindi condannato Equitalia al pagamento di tutte le spese giudiziali.

 

Una piccola vittoria ottenuta da uno dei tanti contribuenti oggi vessati  da richieste di pagamento che non tengono ormai più conto di  prescrizioni intervenute, legittimità delle notifiche e/o dei provvedimenti emanati.

 

 


 
 
 

27 ottobre 2017 CARTELLE DI ESATTORIALI: LE NOTIFICHE IN FORMATO...

argomento: documenti


 

La Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia (Ctp) ha stabilito, tramite sentenza n. 204/1 del 31 luglio 2017, che la notifica della cartella di pagamento, eseguita dall’Agente della Riscossione via PEC con allegato file in formato Pdf, è considerata nulla.

 

L’inammissibilità del documento, spiega la Ctp, dipende dal fatto che il file è considerato come una copia elettronica senza valore, poiché priva di attestato di conformità da parte di un Pubblico Ufficiale.

 

IMPORTANTE: affinché la notifica inviata via pec dall’Agente della Riscossione sia ritenuta valida, il file deve avere l’estensione “p7m” che garantisce integrità e immodificabilità del documento e la validità della firma digitale apposta.

 

 

 


 
 
 

27 ottobre 2017 ADICONSUM MARCHE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE...

argomento: conti correnti


 

Si celebrerà il prossimo 7 novembre, l’udienza penale nei confronti di amministratori e dipendenti di Banca Marche, chiamati a rispondere del crack dell’Istituto, che ha danneggiato gravemente azionisti ed obbligazionisti, con ricadute economiche anche sul tessuto economico marchigiano.

 

Adiconsum Marche ha ritenuto doveroso costituirsi parte civile nel procedimento penale, sia in proprio, sia assistendo i propri associati. Purtroppo, precisa Adiconsum Marche, la costituzione di parte civile non permette da sola di dare garanzie sul risarcimento agli azionisti/obbligazionisti.

 

Il procedimento penale, infatti, è orientato all’accertamento delle responsabilità penali e ad un eventuale risarcimento, da parte del giudice, alle parti civili, che sarà a carico dei condannati, il cui patrimonio personale è comunque insufficiente a risarcire i consumatori.

 

Coloro quindi che si costituiranno parti civile rischieranno sì di vedere accolte le proprie ragioni, ma non di ottenere un risarcimento in concreto del danno subito.

 

Adiconsum Marche invita, pertanto, i consumatori a verificare insieme con l’associazione l’eventuale percorribilità del procedimento civile attraverso il nuovo istituto dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF).

 

Si ricorda, inoltre, agli obbligazionisti subordinati che il prossimo 11 novembre scade il termine per attivare la procedura dell’arbitrato.

 

 


 
 
 

25 ottobre 2017 CONVEGNO-SPETTACOLO ORGANIZZATO DALL'ADICONSUM...

argomento: conti correnti


 

Domani Mercoledì 25 Ottobre la nostra sede della Lombardia organizza un convegno-spettacolo dal titolo “Dopo il risparmio, l’investimento: come investe il risparmiatore lombardo”, dove verranno presentati i dati di un’indagine sulle abitudini di investimento finanziario dei cittadini lombardi.

 

Il convegno-spettacolo è un’iniziativa del progetto “Chiedi un prestito al (tuo) risparmio”, di cui Adiconsum Lombardia è capofila, che ha l’obiettivo di promuovere la cultura del risparmio e dell’investimento accorto e con sapevole, tra i cittadini, giovani e adulti.


Per maggiori info visita il sito www.adiconsumlombardia.it

 

L’appuntamento è alle ore 18.00 del 25 ottobre 2017:

Auditorium Testori, Palazzo Lombardia,

Piazza città di Lombardia, 1





 

 


 
 
 

25 ottobre 2017 FORUM LAVORO CISL - CONVEGNO DI ADICONSUM

argomento: prodotti finanziari


 

Insieme con Cisl e Fistel-Cisl, Adiconsum promuove, in collaborazione con l’Osservatorio di ExpoTrainingi (la Fiera della Formazione), ExpoLavoro&Sicurezza e Fiera di Milano, il “Forum Internazionale del Lavoro 2017”.

 

Il Forum, che si svolgerà nel corso della settima edizione di ExpoTraining ed ExpoLavoro&Sicurezza, ospiterà il 26 pomeriggio il convegno Adiconsum: “Il consumo sostenibile per un consumatore virtuoso, un cliente intelligente e un cittadino consapevole”.

Il Convegno intende mettere a fuoco obiettivi e strategie per un sistema di consumi competitivo in grado di sostenere la ripresa economica, fare fronte alle rilevanti innovazioni tecnologiche, garantire i cittadini/consumatori attraverso un consumerismo responsabile.

L’evento si terrà presso:

Fiera Milano City

Padiglione MICO 0

Ingresso Gate 15 in Via Gattamelata

 

Parteciperanno: il Direttore generale del Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Lombardia, Edison e A2A, la Cisl Lombardia, la FNP-Cisl. Per Adiconsum, introdurrà i lavori, Walter Meazza e li concluderà, Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale. Inoltre, interverrà Rino Tarelli, presidente del “Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e usura”, gestito da Adiconsum.

 

Per maggiori info clicca qui



PRESENTAZIONE DELL' EDIZIONE 2017 DEL FORUM def_13.10.17 DEL LAVORO-



 

 


 
 
 

24 ottobre 2017 FISCO: PARTE LA “ROTTAMAZIONE-BIS E NON SOLO…

argomento: fisco


 

Il decreto fiscale, decreto legge 148/2017, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 242 del 16 ottobre scorso, e già in vigore, ha introdotto importanti novità, sia per i contribuenti ai quali era stata accolta la richiesta di adesione alla definizione agevolata sia per quelli a cui era stata rigettata.

 

Il decreto, infatti, prevede:

·      la proroga al 30 novembre del pagamento delle rate della precedente rottamazione scadute il 31 luglio e il 2 ottobre scorsi,  riammettendo in pratica coloro che, con il mancato versamento, erano decaduti dei benefici

·      l’estensione della definizione agevolata a quei contribuenti ai quali non era stata concessa, perché, pur avendo dei pani di rateizzazione in essere alla data del 24 ottobre 2016, alla data del 31 dicembre 2016, non erano in regola con i pagamenti di queste rate. Ora questi consumatori possono accedere alla rottamazione, purché si mettano in regola, pagando le rate inevase, entro maggio 2018

·      la nuova definizione agevolata (rottamazione-bis), relativa ai carichi fiscali, inclusi in ruoli, e affidati agli agenti della Riscossione, sia l’ex Equitalia che l’Agenzia delle Entrate Riscossione, tra il 1° gennaio 2017 e il 30 settembre 2017.

 

Come presentare la domanda per la rottamazione-bis

Essa dovrà essere presentata entro il 15 maggio 2018. Il modello sarà pubblicato da ciascun Agente riscossore sul proprio sito internet entro il 31 ottobre 2017. L’Ente della riscossione informerà, entro il 30 giugno 2018, il consumatore circa l’importo complessivo da pagare, il numero e la scadenza delle rate.

 

In quante rate

Il carico fiscale ammesso alla rottamazione-bis potrà essere pagato in unica soluzione o in 5 rate:

·      luglio 2018

·      settembre 2018

·      ottobre

·      novembre 2018

·      febbraio 2019.

 

ATTENZIONE: Dalla seconda rata in poi, bisognerà pagare anche gli interessi del 4,5%.




 

 


 
 
 

28 agosto 2017 AGENZIA DELLE ENTRATE LANCIA ALLERTA SU FALSE MAIL

argomento: fisco


 

Su segnalazione di diversi contribuenti, l’Agenzia delle Entrate, in un comunicato stampa, fa sapere che le mail che stanno pervenendo col logo dell’Agenzia sono false. Le mail invitano il contribuente a cliccare su un link per scaricare un modulo per richiedere il rimborso parziale del canone tv oppure per regolarizzare la propria posizione fiscale dietro versamento di una somma.

 

Attenzione quindi a non rispondere a queste mail e soprattutto a non cliccare sui link che nascondono dei virus informatici.



 

 


 
 
 

05 giugno 2017 AL VIA BANDO PER 5 POSTI PER SERVIZIO CIVILE...

argomento: iscrizioni


 

Sei una ragazza/o che vuole mettersi in gioco, testare le proprie capacità e potenzialità ed arricchire la propria preparazione ed acquisire nuove conoscenze nella tutela dei diritti sociali, ivi compresi i diritti dei consumatori e la promozione di un consumo consapevole, critico, eco-compatibile e socialmente responsabile tra i giovani?

 

Il progetto “Per un consumerismo giovane” presentato da Adiconsum, quale ente accreditato per il servizio Civile nazionale, può essere la tua occasione per fare esperienza in un settore come quello del consumerismo che assume un ruolo di sempre maggiore importanza nella società civile.

 

Ecco perché Adiconsum ha lanciato un Bando rivolto a 5 giovani volontari da inserire in 5 aree strategiche:

1.   Ufficio Studi

2.   Ufficio Progetti

3.   Ufficio Stampa

4.   Centro Europeo Consumatori

5.   Settore Alimenti e nutrizione.

 

 

Alcune caratteristiche del progetto Per un consumerismo giovane del Servizio Civile nazionale proposto da Adiconsum:

 

·      Durata: 12 mesi a partire dall’11 ottobre 2017

·      Orario di servizio: dal lunedì al venerdì per 6 ore al giorno per un totale di 30 ore

·      Sede di lavoro: Largo Alessandro Vessella 31 (sede di Adiconsum nazionale)

·      Inizio del servizio: 11 ottobre 2017

·      Remunerazione: 433,80 euro/mese più buoni pasto offerti da Adiconsum

·      Età: 18-28 anni



 

 

IMPORTANTE: la data di scadenza per la presentazione delle domande è il:

 

LUNEDÌ 26 GIUGNO 2017 - ORE 14.00

 

Per saperne di più, clicca qui



 

 


 
 
 

10 maggio 2017 12 MAGGIO: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SCIOPERA

argomento: fisco


 

Se venerdì 12 maggio avevate pensato di recarVi presso gli uffici di un ente di una pubblica amministrazione (Inps, Agenzia delle Entrate, ecc.) per sbrigare una pratica, sappiate che potreste avere una brutta sorpresa. La Federazione Sindacati Indipendenti, infatti, ha indetto proprio per venerdì 12 maggio una giornata di sciopero. Pertanto, le prestazioni potrebbero non essere erogate regolarmente.




 

 


 
 
 

28 novembre 2016 OCCHIO AGLI SMS DEL FISCO

argomento: fisco


 

L’Agenzia delle Entrate ha attivato un nuovo servizio. Si tratta dell’invio di un SMS sul cellulare che informa il contribuente su:


·      la situazione dei pagamenti del consumatore nei confronti dell’Agenzia delle Entrate

·      la situazione dei rimborsi che l’Agenzia delle Entrate deve al consumatore

·      la situazione delle scadenze.

 

N. B.: I messaggi arriveranno col nome del mittente in chiaro: “Ag.Entrate”.

 

 

Per ricevere il servizio di SMS basta registrarsi su Fisconline e lasciare il proprio numero.

 

Il nuovo servizio è a costo zero per i consumatori.



 

 


 
 
 

28 novembre 2016 NOVITÀ PER ENTRATEL DAL 1° DICEMBRE E NON SOLO

argomento: fisco


 

Novità dal 1° dicembre per i servizi online dell’Agenzia delle Entrate. Va infatti in pensione il servizio Entratel a cui potevano registrarsi contribuenti, intermediari, pubbliche amministrazioni, società ed enti che presentavano il modello 770 semplificato per più di 20 soggetti


Dal 1° dicembre Entratel non sarà più aggiornato e verrà sostituito dall’applicativo “Desktop telematico”, più rispondente alle nuove applicazioni dell’Agenzia delle Entrate. Non sarà quindi più possibile stabilire una connessione internet con il sito web per ottenere i servizi telematici dell’Agenzia.


Entratel rimarrà solo per:


  1. visualizzare, controllare ed autenticare i file dei documenti sino ad oggi gestiti;
elaborare e visualizzare le ricevute relative ai documenti sino ad oggi gestiti.

N. B.: Entratel-Multifile: quest’applicativo continuerà ad essere aggiornato e potrà quindi essere utilizzato per autenticazione ed invio dei file e per l’elaborazione delle ricevute.

 

·      IMPORTANTE
Dal 1° dicembre, i browser per accedere ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate dovranno supportare il protocollo di cifratura TLS v1.2. pertanto, si consigliano i contribuenti di verificare che il proprio browser di navigazione supporti tale protocollo.



 

 


 
 
 

20 novembre 2016 TASSA RIFIUTI GONFIATA: TUTTI GLI SPORTELLI...

argomento: fisco


 

Catanzaro è uno dei tanti Comuni investiti dalla vicenda TARI gonfiata. Adiconsum Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia ritiene che la situazione confusa e caotica debba essere affrontata con immediatezza, evitando lungaggini dannose sia per la cittadinanza che per la stessa amministrazione. Per questo Adiconsum CZ-KR-VV ha inviato una nota al sindaco di Catanzaro in cui richiede esplicitamente l’apertura di un tavolo di conciliazione paritetica per analizzare, attraverso un confronto costruttivo, i singoli casi dei consumatori, facendo in modo di rimborsare in tempi ristretti i contribuenti danneggiati dall’errato calcolo.

 

L’Adiconsum Catanzaro non è l’unica ad essersi attivata sulla questione Tari gonfiata. Ci giungono, infatti, iniziative e implementazione di servizi di assistenza su questa vicenda un po’ da tutte le nostre sedi territoriali, trattandosi naturalmente di un tributo locale, come ha fatto la nostra sede di Foggia che ha annunciato la sua disponibilità nei confronti dei consumatori dalle pagine dei giornali.

 

Per contattare le sedi territoriali Adiconsum, cliccate qui



 

 


 
 
 

24 ottobre 2016 VIA LIBERA DELLA UE ALLA RICHIESTA ITALIANA DI...

argomento: etichette prodotti


 

L'Unione europea ha dato il via libera alla richiesta italiana di indicare l'origine in etichetta per il latte UHT e i prodotti lattiero-caseari. Sono scaduti infatti, il 13 ottobre scorso, senza obiezioni, i tre mesi dalla notifica previsti dal regolamento 1169/2011 quale termine per rispondere agli Stati membri che ritengono necessario adottare una nuova normativa in materia di informazioni sugli alimenti.


Il provvedimento riguarda l'indicazione di origine del latte o del latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari che dovrà essere indicata in etichetta con: «paese di mungitura: nome del paese nel quale è stato munto il latte»; «paese di condizionamento: nome della nazione nella quale il latte è stato condizionato» «paese di trasformazione: nome della nazione nella quale il latte è stato trasformato».

Qualora il latte o il latte usato come ingrediente nei prodotti lattiero-caseari sia stato munto, condizionato e trasformato nello stesso paese, l'indicazione di origine può essere assolta con l'utilizzo della seguente dicitura: "origine del latte: nome del paese". Se invece le operazioni indicate avvengono nei territori di più paesi membri dell'Unione europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata, possono essere utilizzate le seguenti diciture: "miscela di latte di Paesi UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato in Paesi UE" per l'operazione di condizionamento, "latte trasformato in Paesi UE" per l'operazione di trasformazione. Infine, se le operazioni avvengono nel territorio di più paesi situati al di fuori dell'Unione Europea, per indicare il luogo in cui ciascuna singola operazione è stata effettuata possono essere utilizzate le seguenti diciture: "miscela di latte di Paesi non UE" per l'operazione di mungitura, "latte condizionato in Paesi non UE" per l'operazione di condizionamento, "latte trasformato in Paesi non UE" per l'operazione di trasformazione.


 

 


 
 
 

24 ottobre 2016 PAGANO BOLLO AUTO DAL TABACCAIO, MA NON RISULTA!...

argomento: multe


 

La singolare (a dir poco) vicenda ha colpito un gruppo di consumatori di un comune in provincia di Novara, che avevano pagato il bollo auto presso la tabaccheria del Paese.

Immaginate quindi la loro sorpresa nel ricevere dalla Regione la richiesta del pagamento del bollo!

Come mai? Che cosa è successo? In pratica i soldi dei bolli pagati in tabaccheria non sono stati girati dalla società che gestisce il sistema informatico della riscossione alla Regione, che quindi si è rifatta sui consumatori.


Consiglio di Adiconsum

Il consiglio è quello di conservare tutte le ricevute dei bolli pagati per un periodo di ALMENO 3 anni (meglio tenerla per 5 anni).


Dopo quanto tempo il pagamento del bollo auto va in prescrizione?

Dopo 3 anni. Gli anni vanno conteggiati a partire dall’anno successivo a quello di scadenza della possibilità di pagamento. Es.: se nel 2015 scade il bollo auto 2014, il conteggio dei 3 anni va iniziato a partire dal 2016 e i tre anni saranno: 2016, 2017 e 2018. Se si riceve la cartella di pagamento di Equitalia o di altro ente riscossore entro il 2018 si è tenuti al pagamento del bollo più gli interessi di mora e le sanzioni; se non la si riceve entro il 2018 e la si riceve nel 2019 r oltre, oppure mai, non si deve alcunché.