login  Login  
Password dimenticata?
Facebook   Twitter   YouTube   Feed RSS
 
 
 

aree tematiche

 

Noi per te

 

App My Adiconsum

 

Servizio civile nazionale

 

difendi i tuoi diritti

 

Centro di prevenzione usura

 

Centro Europeo Consumatori Italia

 

 

spese / soldi > conti correnti

2016, L’ANNO DEL “BAIL-IN”: CHE COSA CAMBIA PER I RISPARMIATORI
2016, L’ANNO DEL “BAIL-IN”: CHE COSA CAMBIA PER I RISPARMIATORI
Istruzioni per l’uso
02 gennaio 2016

Il 2016 sarà ricordato dai risparmiatori come l’anno di entrata in vigore della direttiva BRRD (Bank Recovery and Resolution Directives), quella del c.d. BAIL-IN. Tante sono state già le domande su questo tema pervenute al servizio “Credito” di Adiconsum, che ha realizzato uno “Speciale Bail-in”. Come sempre, infatti, la conoscenza è l’arma migliore per la difesa. Conoscere quindi che cos’è il bail-in permetterà di evitare di esserne coinvolti.

Che cosa dice la direttiva BRRD

La direttiva BRRD tratta del nuovo modo di risolvere l’eventuale crisi di una banca, quando cioè si trova sull’orlo della bancarotta (perdita del capitale).

Il meccanismo di intervento  per salvare la banca non sarà più esterno (bail-out) ossia con l’intervento dello Stato il che inevitabilmente comporta costi per tutti i contribuenti, ma interno (bail-in), reperendo le risorse dagli azionisti e obbligazionisti della banca.

Che cos’è il Bail-in

È un meccanismo di risoluzione di una crisi bancaria attingendo alle risorse di soggetti privati, seppur con dei limiti e delle garanzie, e rispettando un ordine prestabilito.

Qual è l’obiettivo del Bail-in

È quello di risolvere la crisi bancaria riducendo gli effetti negativi sul sistema economico (cioè facendo aumentare il debito pubblico) ed evitando che il salvataggio gravi sui contribuenti. Negli intenti, il bail-in dovrebbe consentire alla banca di continuare ad offrire i propri servizi alla clientela.

Quali sono i risparmi a rischio e quelli che non lo sono

Il meccanismo del bail-in coinvolge le categorie di risparmiatori secondo il seguente ordine:

·         azionisti

·         detentori di altri titoli di capitale

·         altri creditori subordinati

·         creditori chirografari

·         persone fisiche w piccole e medie imprese titolari di depositi con importi eccedenti i 1.000 euro

·         il fondo di garanzia che contribuisce al posto dei depositanti protetti.

N. B.: Il passaggio da una categoria all’altra avviene solo dopo aver esaurito tutte le risorse provenienti dalla categoria precedente.

Sono escluse dal bail-in le seguenti categorie di prodotti:

·         i depositi di importo inferiore ai 100mila euro (protetti dal Fondo di garanzia)

·         le passività garantite, come i covered bonds

·         le cassette di sicurezza o i titoli detenuti in un conto apposito

·         le passività interbancarie (ad eccezione di quelle infragruppo) di durata originaria inferiore a 7 giorni

·         le passività derivanti dalla partecipazione a sistemi di pagamento con durata residua inferiore a 7 gg

·         i debiti verso i dipendenti, i debiti commerciali e fiscali purché privilegiati dalla normativa fallimentare.

 

IMPORTANTE: Tutto ciò che non è espressamente escluso può essere soggetto a bail-in. Vero è che qualora se ne verifichino le condizioni, l’Autorità di risoluzione può ampliare la tipologia delle passività escluse.

Vero è che a seguito dell’applicazione del meccanismo di Bail-in, gli azionisti e i creditori non potranno in alcun caso subire perdite maggiori di quelle che avrebbero subito in caso di liquidazione della banca secondo le procedure ordinarie.

 

Come posso tutelarmi

Caro consumatore:

·         evita di investire in prodotti bancari e finanziari ad alto rischio

·         valuta attentamente azioni, obbligazioni e altri titoli della banca

·         leggi attentamente il questionario MIFID e rispondi correttamente chiedendo delucidazioni in caso di non comprensione

·         “spalma” i tuoi depositi in più istituti di credito, mantenendoli al di sotto dei 100mila euro

·         prendi informazioni sulla “solidità” dell’istituto in cui intendi depositare i tuoi risparmi.

 

Che cos’è e chi è in Italia l’Autorità di risoluzione

La direttiva BRRD conferisce alle Autorità di risoluzione designate da ciascuno Stato membro poteri e strumenti per prevenire e gestire per tempo l’eventuale crisi della banca.

Per l’Italia, tale compito è affidato alla Banca d’Italia.

 

IMPORTANTE: Per assistenza contatta la sede Adiconsum più vicina a te.

 

Share |
 

 

contenuti correlati

  • in primo piano
  • eventi
  • video
ADICONSUM ADERISCE A “ADESSO BANCA”
Adiconsum ha dato la propria adesione al “Manifesto per la tutela del risparmio e del lavoro”, ideato dalla First Cisl, la federazione che tutela i lavoratori delle banche, delle assicurazioni,...
 
CONTI CORRENTI: PIÙ COSTI PER CONTI ONLINE E...
Dal 1 ottobre 2017 molti istituti di credito online hanno introdotto nuovi tassi per la gestione, per le operazioni, ma anche per i prelievi tramite bancomat della propria banca. In merito...
 
CONTO CORRENTE CONDOMINIALE: QUANTO NE SAI?
Facciamo chiarezza sull’istituzione del conto corrente condominiale, regolamentato dall’articolo 1129, settimo comma, del codice civile.   Informazioni generali ...
 
Archivio >>
27 febbraio 2018 | conti correnti
ADICONSUM A RADIO CAMPUS CUSANO
Martedì 27 Febbraio 2018, Adiconsum parteciperà in diretta, dalle 16.45-16.50, alla trasmissione "Siamo ciò che paghiamo” in onda su Radio Cusano Campus, per parlare,...

19 giugno 2017 | prodotti finanziari
LUNEDI' 19 GIUGNO
Adiconsum interviene a Class CNBC (I Vostri Soldi) Lunedì 19 giugno, Adiconsum interverrà in diretta dalle ore 15.40 alle ore 15.57 alla trasmissione "I Vostri Soldi" condotta da...

05 luglio 2016 | conti correnti
MARTEDI' 5 LUGLIO
Adiconsum a TGCOM24 Martedì 5 luglio, dalle ore 15.45, Adiconsum interverrà a TgCom24 per parlare della situazione delle banche italiane e dei riflessi della Brexit

Archivio >>
17 settembre 2013 | prodotti finanziari
ENERGIA: SOS TRUFFE
Ti è arrivata una bolletta elettrica o del gas da un'azienda con cui non hai sottoscritto alcun contratto? Non allarmarti e soprattutto non pagare. Si tratta di una pratica commerciale...

14 giugno 2012 | conti correnti
SENZA SOLDI I CORRENTISTI BNI
Su autorizzazione di Bankitalia,  e senza alcuna comunicazione preventiva alla propria clientela, la BNI (Banca Network Investimenti) ha lasciato dall’oggi al domani  i correntisti di BNI...

18 maggio 2012 | conti correnti
COMMISSIONI BANCARIE: APPROVATO IL DECRETO
Nessuna commissione se si va in rosso di 500 euro per un sola volta a trimestre e per non più di 7 gg. consecutivi. E' questa una delle novità contenute nel Decreto Legge sulle...

Archivio >>