|



Cod. fis.: 96107650580
|
MUTUI - accordo Abi / Governo: istruzioni per l'uso Stampa l'articolo
 Scarica il comuicato stampa Roma, 23-05-2008 Paolo Landi, Adiconsum: «Molte famiglie rischiano di essere indotte ad una scelta sbagliata».
Indispensabile un incontro con l’Abi per chiarire alcuni aspetti tecnici e con il Governo soprattutto per sapere come intende utilizzare i 20 milioni di euro previsti in Finanziaria per i mutui a favore delle famiglie disagiate
L’informazione passata sui grandi media rischia di portare a scelte sbagliate molte famiglie
L’accordo Abi-Governo:
- non prevede riduzioni del costo della rate
- non prevede benefici di 800-1200 euro
- non modifica il mutuo da variabile a fisso.
Questi messaggi, parziali ed ingannevoli che sono passati sui media, soprattutto in TV, rischiano di portare numerose famiglie a scelte sbagliate.
Alcune istruzioni per l’uso:
- chi è in grado di pagare la rata, pur con i relativi aumenti subiti in questi anni, continui a farlo, poiché con l’accordo Abi-Governo rischia di pagare anche 10-12.000 euro in più rispetto a quanto programmato all'atto dell'accensione del mutuo;
- chi non è in grado di pagare la rata, prima di aderire eventualmente all’accordo Abi-Governo tenti un negoziato con la propria banca per ridurre il costo della rata, per ottenere uno spread più basso; valuti, inoltre, la possibilità di cambiare banca a fronte di un mutuo meno costoso.
Ricordiamo che la rinegoziazione non comporta penalità e che la surroga, cioè il imento ad altra banca, non comporta costi. Per avere un’indicazione dei costi dei mutui offerti dalle varie banche consigliamo di consultare o la rivista Guida Mutui in edicola o i siti internet dedicati. Inoltre dal 2006 ad oggi lo spread si è ridotto mediamente di un punto e molti mutui rinegoziati hanno ottenuto questo beneficio. Questa è la strada principale da percorrere.
Solo in caso di “fallimento” di rinegoziazione o di surroga e di oggettiva impossibilità a far fronte al pagamento della rata mensile, l’accordo Abi-Governo può rappresentare una soluzione, poiché l’accordo rappresenta un obbligo per la banca. Basta ricordare che l’accordo non riduce il costo della rata, ma semplicemente isce la quota non pagata a fine mutuo con i relativi interessi calcolati ogni anno e che non cambia il mutuo da variabile a fisso per cui nel caso in cui nei prossimi mesi i tassi dovessero ancora aumentare anche la rata aumenterà e l’aumento sarà trasferito in addebito sul conto finanziamento.
L’accordo può essere un’ancora per alcune situazioni familiari, ma non comporta nessun reale vantaggio, semplicemente un rinvio dei costi.
Adiconsum all’Abi e al Governo - Adiconsum ritiene indispensabile un incontro con l’Abi per chiarire alcuni aspetti tecnici. Fra questi: il costo del conto finanziamento;
- il chiarimento con il Governo è più politico: Adiconsum chiede all’Esecutivo come si intendano utilizzare i 20 milioni di euro previsti in Finanziaria per il Fondo destinato alle famiglie non più in grado di sostenere i costi del mutuo e chiarimenti sulla detrazione Irpef della quota trasferita sul conto finanziamento;
- Adiconsum ritiene opportuno che la definizione delle modalità concrete di applicazione dell’accordo vengano discusse anche con le associazioni consumatori e dichiara fin da ora la propria disponibilità.
Per informazioni contatta il nostro servizio di Consulenza on line, oppure rivolgiti alla tua sede territoriale dell'Adiconsum Fonte:
 Quest'opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons.
| Condividi le news di Adiconsum |
|
|
|
Non ci sono commenti
|
|
Inserisci un commento
|
Credito, Finanza e PosteMUTUI: al via il piano famiglie
 Roma, 02-02-2010 - Dal 1 di febbraio è possibile presentare la richiesta di accesso al piano famiglie.
Credito, Finanza e PosteCNP Unicredit Vita
 Roma, 01-02-2010 - Adiconsum per assistere i risparmiatori coinvolti, ha predisposto una nota informativa sulla decisione del Tribunale di Milano, la pubblicazione della sentenza stessa e il fac simile di lettera che i risparmiatori potranno inviare a CNP Unicredit Vita.
Credito, Finanza e PosteBANCHE: su CMS violano la legge con nuove e più costose commissioni
 Roma, 14-01-2010 - Adiconsum, Adoc e Lega Consumatori
chiedono l’intervento del Parlamento.
Se sarà necessario, Adiconsum Adoc e Lega Consumatori promuoveranno cause collettive contro le singole banche.
Obiettivo: la restituzione delle commissioni arbitrarie incassate.
|
|