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Calcio: Dazn annuncia lo stop alla doppia utenza dell’abbonamento

9 Novembre 2021

Dopo soli 3 mesi di trasmissione, Dazn annuncia modifiche unilaterali al contratto con i suoi utenti che limiteranno la visione delle partite di calcio della Serie A, di cui ha i diritti in esclusiva, ad un solo apparato per abbonamento. Un vero è proprio stop alla doppia utenza. Un’altra criticità che va ad aggiungersi all’elenco dei disservizi che come Adiconsum abbiamo riassunto qui di seguito. Vediamolo nel dettaglio.

 

Elenco dei disservizi di Dazn

Aver concesso l’esclusiva della trasmissione del Campionato di calcio della Serie A solo a DAZN permette all’OTT di fare ciò che vuole, a fronte dell’inattività delle Istituzioni, indebolendo sempre più i consumatori.

Di seguito abbiamo riassunto i disservizi che abbiamo riscontrato nel servizio “offerto”:

  • I disservizi di visione (anche se in calo) continuano, come accaduto per il derby Milan-Inter di domenica 6 novembre 2021. Avere la certezza di vedere con stabilità la partita rimane ancora un terno al lotto
  • Nonostante le diffide di Agcom, il servizio clienti telefonico continua ad essere inesistente come pure le procedure di reclamo
  • La qualità di visione non è costante, perché degrada continuamente durante la trasmissione e quindi anche la prossima annunciata visione in Full HD 1080 continuerà a rendere inutili i televisori di ultima generazione. Scegliere la qualità è anch’esso un diritto del consumatore che non deve essere disatteso come invece accade ora. Chi ha un televisore con risoluzione (4K o 8K) deve avere il diritto di poterlo utilizzare se nel mercato c’è chi ha la capacità di trasmettere in qualità evoluta. Tutto questo viene limitato da un mercato privo di concorrenza
  • Il decoder per vedere i canali DAZN sul digitale terrestre nelle aree con scarsa connessione ad internet costa al consumatore addirittura €139,90, penalizzando, quindi, economicamente chi ha problemi di inclusione digitale non dovuti alla sua volontà
  • DAZN lancia sul mercato, attraverso Amazon, l’acquisto di prepagate con tagli da 1, 3 e 6 mesi prevedendo anche una scontistica. Sono in realtà abbonamenti mascherati visto che con tale modalità non è possibile disdire quando si vuole e che, in assenza di assistenza clienti, in caso di disservizi, è difficile recedere
  • Si annunciano, dopo soli 3 mesi di trasmissione, modifiche unilaterali alle condizioni di vendita per limitare la visione ad un solo apparato per abbonamento, un atteggiamento poco rispettoso dei consumatori che penalizza soprattutto le famiglie con tifosi di diverse squadre.

Nonostante siano passati già 3 mesi dall’inizio del Campionato di calcio di Serie A e nonostante le migliaia di segnalazioni dei consumatori, i disservizi di Dazn sono ancora presenti.

Concedere l’esclusività dell’evento sportivo più popolare in Italia ad un solo operatore ha creato di fatto un monopolio.

Che cosa vogliono i consumatori

Un campione selezionato di 4.000 utenti è emerso che solo il 23% dei clienti di DAZN dichiara che la visione è sempre stata fluida e senza interruzioni, contro il 65% dei clienti Amazon Prime e l’81%  dei clienti SKY.

Il 48% degli utilizzatori che vedono il calcio su DAZN dichiarano di voler disdire l’abbonamento se continuano i problemi di visione contro l’11% degli utilizzatori di Amazon Prime e  il 7% di coloro che vedono il calcio su SKY.

 

Che cosa chiede Adiconsum

Adiconsum chiede, da oltre 3 mesi, ed in particolare ad Agcom di:

  • estendere il già esistente accordo per bar e ristoranti che permette la visione di tutte le partite del campionato anche in 4k su piattaforma satellitare anche ai consumatori
  • verificare tutte le condizioni di contratto previste da DAZN, comprese quelle per le ricaricabili, e farle modificare nelle parti che non garantiscono i diritti del consumatore come: l’istituzione del servizio clienti telefonico, le modalità di reclamo e recesso e la partecipazione alle conciliazioni
  • analizzare le modalità che DAZN prevede per le aree a bassa connessione con sistemi che garantiscano l’inclusione dei cittadini senza elevare i costi
  • intervenire e regolamentare le modifiche unilaterali.

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