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Caro-bollette: la luce aumenta del 29,8% e il gas del 14,4%

29 Settembre 2021

Cattive notizie per i consumatori. L’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha, infatti, comunicato gli aumenti relativi a luce e gas per il prossimo trimestre, cioè dal 1° ottobre al 31 dicembre 2021. Una vera e propria stangata per le famiglie, dovuta agli incrementi di prezzo delle materie prime e della CO2. Ma a quanto ammontano gli aumenti? Che cosa possiamo fare noi come consumatori? Che cosa potrebbe e dovrebbe fare il Governo?

 

Prezzi della luce e del gas per il IV trimestre 2021

Il prezzo dell’elettricità aumenta del +29,8%, quello del gas +14.4%. Dal 1° ottobre 2021, quindi, il prezzo di riferimento della luce sarà di 29,70 centesimi di euro per kW, quello del gas 96,85 centesimi di euro per metro cubo. Questi incrementi, che in un primo tempo dovevano essere superiori al 40%, sono stati più contenuti per una serie di misure varate su misura dal Governo.

Che cosa ha fatto il Governo

Il Governo, nel Consiglio dei Ministri del 23 settembre scorso, ha approvato un decreto-legge che ha introdotto misure urgenti per attenuare l’impatto degli aumenti sulle famiglie. Il decreto-legge ha stabilito che:

  • non ci sarà alcun aumento né per gli oltre 3 milioni di famiglie che beneficiano del bonus sociale elettrico né per i circa 2,5 milioni di famiglie che beneficiano del bonus gas
  • l’IVA del gas naturale sarà del 5% (e non del 10 o 22%) e gli oneri di sistema saranno azzerati. Tutto questo sarà valido per il IV trimestre 2021
  • le aliquote relative agli oneri generali di sistema per l’elettricità saranno azzerate per i circa 29 milioni di famiglie e per i 6 milioni di piccolissime e piccole imprese per il IV trimestre 2021.

Che cosa potrebbe e dovrebbe fare il Governo

Ad avviso di Adiconsum, il Governo dovrebbe adottare delle misure veramente efficaci e non continuare a mettere in campo interventi-tampone, pur apprezzabili, come l’ultimo appena varato. Come Adiconsum, abbiamo più volte fatto presente i problemi che bisogna ormai necessariamente affrontare perché non più differibili e perché necessari per diminuire il caro-bollette, quali:

  • la creazione di un vero mercato europeo dell’energia;
  • la definizione di un piano di sviluppo delle reti e degli accumuli per far fronte alle crescenti energie rinnovabili, se davvero si vogliono superare le fonti fossili;
  • il passaggio di oneri e accise, non attinenti al consumo dell’energia, sulla fiscalità generale;
  • il contenimento definitivo dell’IVA e della tassazione;
  • il controllo delle aste di CO2;
  • la creazione di un Albo Venditori per il mercato libero, il cui accesso va consentito solo in cambio di determinate garanzie fidejussorie;
  • l’aumento del tetto ISEE del bonus sociale;
  • il Fondo per combattere la povertà energetica, ecc..

Che cosa può fare il consumatore

A dire la verità al di là dei comportamenti virtuosi da adottare, evitando di sprecare l’energia, lasciando le luci accese o gli apparecchi in stand by e cercando di organizzare al meglio le proprie esigenze energetiche nel corso della giornata, cercando di far andare gli elettrodomestici a pieno carico, ecc.., c’è ben poco da fare. In realtà la parte del leone nella bolletta non la fanno i nostri consumi, ma altre componenti quali oneri di sistema, tasse, Iva, accise, canone Rai, molte delle quali con l’energia hanno poco a che fare.

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