Incontro Poste Italiane-Associazioni Consumatori su Fondo Europa Immobiliare 1

4 Ott 2018

Adiconsum a Poste:
attivare al più presto la conciliazione paritetica
per risolvere i casi di quei risparmiatori in condizioni socio-economiche disagiate

Roma, 4 ottobre 2018 – Si è svolto in data odierna l’incontro tra Poste Italiane e le Associazioni dei Consumatori, a cui ha partecipato Adiconsum, sul recupero della differenza tra quanto investito originariamente dai risparmiatori e quanto sarà da loro incassato con il “Valore Intermedio di Liquidazione” del Fondo Europa Immobiliare 1 alla data ufficiale di scadenza del Fondo.

I risparmiatori che hanno investito nel Fondo recupereranno, in modalità diverse, l’intero capitale netto investito, un risultato unico nel panorama del risparmio gestito.

I risparmiatori ultra80enni e chi si trova in condizioni socio economiche disagiate recupereranno il capitale in contanti sul proprio conto corrente, mentre gli altri risparmiatori riceveranno il capitale sotto forma di una polizza vita della durata quinquennale al termine della quale Poste avrà versato il capitale che altrimenti sarebbe andato perso.

Va particolarmente valorizzato l’allargamento della platea che riceverà il rimborso in contanti, se rientra in situazioni di stato di difficoltà socio economica.

Adiconsum propone, pertanto, a Poste di attivare al più presto la procedura di conciliazione paritetica per affrontare tali situazioni, con l’applicazione puntuale dei criteri da adottare, come, ad esempio, la presenza di non autosufficienza, la perdita del lavoro o la fine della cassa integrazione, la soglia ISEE.

Così come nel 2017 con il Fondo IRS, anche per il Fondo Europa Immobiliare 1, Poste Italiane riconoscerà al risparmiatore il valore nominale originario della quota sottoscritta. In un momento di grande incertezza economica e di forme di “risparmio tradito”, questo è un segnale importante di responsabilità di Poste Italiane – sostiene Andrea Di Palma, Segretario nazionale di Adiconsum – . Inoltre, l’istituzione di una commissione di conciliazione paritetica è un ulteriore momento di tutela degli interessi dei risparmiatori, per valutare, in particolare, quelle casistiche di famiglie a basso reddito e comunque in situazioni economiche difficili.

Rimane il fatto – prosegue Di Palma– che è sempre elevato il deficit informativo dei risparmiatori al momento della sottoscrizione dei prodotti finanziari, ed è per questo che la carenza di conoscenze va colmato con un importante piano di coinvolgimento e responsabilizzazione del risparmiatore al momento dell’investimento dei propri risparmi.

L’incidente dei fondi immobiliari non è il primo inciampo nei rapporti tra Poste Italiane e i suoi clienti, – afferma Carlo Piarulli, Presidente di Adiconsum Lombardia – ma va dato atto che tali problematiche si sono quasi sempre risolte, trovando soluzioni per i risparmiatori, con il supporto delle Associazioni dei consumatori. La proposta di Poste Italiane va valorizzata, in continuità con le risoluzioni dell’anno scorso, e continua ad essere un “unicum” nell’industria del risparmio gestito. Auspichiamo che possa essere un precedente anche per altre situazioni simili.

Avendo Poste Italiane partecipato alla suddivisione delle commissioni ricavate dal collocamento di questo ed altri fondi – conclude Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – occorre ora che l’Azienda investa a favore della crescita delle conoscenze e della consapevolezza del risparmiatore, coinvolgendo le Associazioni dei Consumatori maggiormente radicate sul territorio.

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