Il mese di marzo, si sa,
rappresenta una sorta di “risveglio dal letargo invernale”, ma non è raro che
si vada incontro a qualche disturbo legato al sonno, da un po’ di insonnia a
ritmi completamente scombinati. Dormire bene è importante tanto che il 17 marzo
si celebra la Giornata Mondiale del Sonno.
Per l’occasione, ecco quindi
dieci curiosità sul tema del “dormir bene”:
1. Abbiocco. Secondo
uno studio c’è un’ora precisa di crisi di sonno in ufficio: le
15,30. L’ora più critica per chi
siede a una scrivania scatta mediamente alle 15.27: è quello il
momento in cui la testa tende inesorabilmente a cedere alla forza di gravità.
Il rimedio più diffuso, per sei italiani su dieci (58%), è quello del caffè, ma
il 17% degli italiani confessa di concedersi un pisolino sul luogo di lavoro. E
soltanto il 5% si alza per fare dell’attività fisica
2. Pennichella. Il sonnellino
dopo pranzo aiuta a dormire bene. Non è un vizio per persone pigre:
una pennichella a metà giornata aiuta a rilassarci e ad arrivare alla sera più
disposti al sonno notturno. Ma non deve superare i 15-20 minuti
3. Le donne dormono poco più
degli uomini. Una mezz’ora in tutto: le donne tendono ad andare a
dormire un po’ prima e si alzano poco dopo, secondo uno studio dell’Università
del Michigan. Le donne risentono di più delle variazioni di luce e stagioni.
Man mano che l’età avanza, abitudini maschili e femminili diventano più simili
4. È vero che, quando non
siamo nel nostro letto, dormiamo peggio. Una ricerca svolta alla Brown
University di Providence, USA, e pubblicata su Current Biology ha evidenziato
che, quando dormiamo fuori casa, l’emisfero sinistro del nostro cervello è
semi-vigile e più attento ai rumori. Per questo, quando si è in hotel, è frequente
svegliarsi poco riposati
5. Essere mattinieri o
tiratardi è questione di genetica. Sono state identificate dagli
studiosi quindici regioni del DNA umano direttamente coinvolte nello
svolgimento ritmi circadiani, quelli che fanno sì che alcuni di noi siano
particolarmente attivi nelle prime ore del giorno e altri, invece, “ingranino”
più tardi
6. Per cominciare a fare yoga
non è mai troppo tardi. Sono noti i benefici dello yoga e della
meditazione per il benessere generale e la flessibilità del corpo. Per quanto
riguarda la qualità del sonno, sono gli over 50 a ottenere i maggiori vantaggi:
non si è mai troppo vecchi per raggiungere il benessere attraverso questi
metodi di rilassamento
7. Passeggiare favorisce il
sonno. Bastano 15 minuti dopo cena e non solo si riuscirà a prendere
sonno prima, ma anche la qualità e la durata risulteranno migliorati
8. Il caffè aiuta a stare
svegli, ma se il debito di sonno è troppo grande perde la sua efficacia.
Gli studi dell’American Academy of Sleep Medicine evidenziano che il caffè
perde il suo potere stimolante dopo solo due nottate con poche ore di sonno. Si
sperimenta solo un effetto placebo
9. La differenza più grande
può farla il supporto su cui si riposa. La scelta del materasso e del cuscino va, quindi, fatta con molta
attenzione
10. Il sonno è una faccenda
personale: non esiste la ricetta universalmente giusta per
addormentarsi, ciascuno ha i suoi orari, il suo numero ideale di ore di sonno,
ciascuno ha le sue preferenze in termini di materasso, che è migliore quando è
realizzato su misura. Ascoltare il proprio corpo, dare attenzione ai suoi
segnali e assecondarne le esigenze è il consiglio migliore per vivere al meglio
l’arrivo della bella
stagione.