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Fondo Indennizzo Risparmiatori: appello al MEF per prolungare l’incarico della Commissione tecnica

29 Novembre 2022

Adiconsum con i suoi sportelli territoriali ha assistito e assiste numerosissimi risparmiatori tra azionisti ed obbligazionisti incappati nel default 4 banche e delle due banche venete per veder riconosciuti il loro diritto ad essere indennizzati per il danno ricevuto. Ora si presenta per i consumatori un altro ostacolo: la chiusura dal prossimo 31 dicembre dell’operatività della Commissione tecnica della Consap che, su incarico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, si è occupata, in questi anni, di valutare le istanze presentate dai risparmiatori. Adiconsum, a tutela dei suoi assistiti, si è subito attivata e ha chiesto al Dicastero di prolungarne l’incarico. Ecco perché.

Che cos’è il Fondo Indennizzo Risparmiatori (FIR)

È un Fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze con lo scopo di indennizzare quei risparmiatori (azionisti e obbligazionisti) che hanno subito un danno a seguito della messa in liquidazione coatta amministrativa delle loro banche tra il 17 novembre 2015 e il 31 dicembre 2018. In particolare il Fondo riguarda azionisti/obbligazionisti delle 4 banche Banca delle Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti e delle due banche venete Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

La situazione delle domande e l’attività della Commissione tecnica

L’invio delle domande e la presentazione della documentazione è stato più volte prorogato, come da noi richiesto, dapprima al 15 marzo 2022, poi al 1° maggio 2022, poi infine al 15 ottobre 2022 in caso di tardiva consegna della documentazione necessaria da parte delle banche.

Dai dati diffusi dalla Consap, la Concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici S.p.A., risalenti allo scorso 16 giugno, la Commissione tecnica aveva valutato circa il 95% delle domande pervenute.

Ora si pone però un altro problema per i risparmiatori: la fine dell’attività di valutazione svolta dalla Commissione tecnica prevista per il 31 dicembre 2022, che lascerebbe aperte molte situazioni. Che cosa significa questo per i consumatori? Significa che l’esame delle pratiche potrebbe non essere completato per quella data, che potrebbe non esserci la redistribuzione delle risorse giacenti ai consumatori danneggiati e parzialmente indennizzati, come invece previsto dalla normativa di istituzione del Fondo.

L’appello di Adiconsum

A fronte della situazione che potrebbe profilarsi ancora a carico dei risparmiatori, Adiconsum lancia un appello al Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché prolunghi l’attività della Commissione tecnica e preveda un ulteriore livello di valutazione per le istanze rigettate dando la possibilità ai risparmiatori di presentare ricorso.

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